Economia

Marche, “Come ti cucino il bio” per promuovere l’alimentazione sana nelle scuole

Antonini, un’importante occasione per rafforzare l’immagine della Regione culla dell’agricoltura biologica e della cultura alimentare sostenibile

di Daniela Casciola

3' di lettura

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La Regione Marche, terra del benessere, punta sull’alimentazione sana nelle scuole. Il progetto si chiama “Come ti cucino il bio” e consiste in un ricco programma di convegni e attività dimostrative per incentivare il consumo di prodotti biologici nelle mense scolastiche e valorizzare la qualità dell’alimentazione nei servizi di refezione.

Un progetto – come ha ricordato l’assessore all’Agricoltura e all’Alimentazione della Regione Marche Andrea Maria Antonini in occasione del lancio dell’iniziativa – con cui si vuole sensibilizzare le scuole e le famiglie sull’importanza del cibo sano e sostenibile, valorizzando al contempo il patrimonio agroalimentare della Regione. «La qualità dell’alimentazione – ha detto Antonini - è un aspetto fondamentale per la salute e il benessere degli studenti. Questa iniziativa rappresenta un passo importante per promuovere un modello di alimentazione consapevole e attento alla qualità delle materie prime».

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“Come ti cucino il bio” si inserisce nel più ampio contesto della strategia europea “From Farm to Fork” e del piano d’azione “One Health” e si allinea con gli obiettivi della legge regionale del 7 dicembre 2023 n. 23, dedicata alla valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita. Il ruolo dell’alimentazione nella salute pubblica è stato anche al centro del InLife - International Quality Life Forum che si è svolto ad Ascoli Piceno dal 27 al 30 marzo scorso.

Finanziato con 141mila euro provenienti dal fondo interministeriale per le mense scolastiche biologiche istituito nel 2017 dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali (ora ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste-Masaf) e integrato con ulteriori 50mila euro stanziati dalla Regione Marche, il progetto “Come ti cucino il bio” coinvolge gli 8 istituti alberghieri marchigiani (Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Senigallia, Loreto, Cingoli, Porto Sant’Elpidio, Piobbico/Cagli, Pesaro) e i cuochi delle mense scolastiche di 27 Comuni. Virtus coop è la società cooperativa sociale aggiudicataria del servizio di realizzazione. Partito a metà aprile, il progetto è nel pieno della sua attuazione e sta riscuotendo notevole successo.

Le Marche con più di 3.110.000 pasti biologici somministrati nelle mense scolastiche della Regione (anno scolastico 2023/2024) si colloca tra le prime sei Regioni d’Italia.

Altro dato interessate è il numero di Comuni, in qualità di stazioni appaltanti, che hanno richiesto l’accesso al fondo interministeriale per le mense scolastiche biologiche: prendendo come riferimento ancora l’anno scolastico 2023/2024, nelle Marche sono 28 gli enti interessati. Nel corso del tempo si è creato un trend sempre positivo in quanto le stazioni appaltanti aderenti al fondo sono passate da 5 nel 2018, a 13 nel 2019, a 15 nel 2020, a 19 nel 2021 a 25 nel 2022 e nel 2023 e appunto 28 nel 2024.

Il progetto “Come ti cucino il bio” prevede due filoni di attività: convegnistica e dimostrativa con protagonisti i cuochi delle mense scolastiche dei Comuni marchigiani aderenti all’iniziativa, chiamati a realizzare ricette innovative con materie prime e prodotti biologici.

Il cuoco della mensa scolastica ha un ruolo che va oltre la semplice preparazione dei pasti; deve infatti garantire che ogni piatto servito rispetti elevati standard di nutrizione e gusto, che non ci siano sprechi e che ciò che arriva all’alunno sia stato valutato anche sotto l’aspetto della sostenibilità. I piatti saranno giudicati da due giurie: una giuria tecnica composta da esperti del settore e una composta da alunni che usufruiscono del servizio di mensa scolastica. Nell’ambito dell’attività convegnistica, i relatori sono stati scelti tra esperti del settore con il coinvolgimento del corpo docente degli istituti alberghieri e delle aziende agricole dei distretti biologici delle Marche.

Il territorio regionale marchigiano rappresenta il più vasto distretto biologico d’Europa – come ha ricordato Antonini presentando l’iniziativa – e ”Come ti cucino il bio” è «l’occasione per rafforzare l’immagine delle Marche come culla dell’agricoltura biologica e della cultura alimentare sana e sostenibile».

Promuovere la qualità della vita, attraverso un approccio integrato che riconosca la stretta interconnessione tra salute umana e ambiente, investendo in prevenzione, educazione e politiche responsabili - che è il messaggio lanciato all’InLife International Quality Life Forum di marzo - trova piena realizzazione in “Come ti cucino il bio”. «Un tassello ulteriore per ribadire che un’educazione alimentare più consapevole e sostenibile, soprattutto fra le giovani generazioni, ha effetti positivi sull’intera comunità a livello di spese, di servizi e di interventi per la cittadinanza», ha ribadito Antonini in occasione del primo appuntamento che si è svolto all’Istituto Superiore Alberghiero Celso Ulpiani di Ascoli Piceno.

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