Marche, nella Carta di Ascoli la sfida dell’InLife International Quality Life Forum
Antonini, il nostro impegno andrà avanti per raggiungere gli obiettivi che sono stati tracciati
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Promuovere la qualità della vita, attraverso un approccio integrato che riconosca la stretta interconnessione tra salute umana e ambiente, investendo in prevenzione, educazione e politiche responsabili. È il messaggio lanciato all’InLife International Quality Life Forum, primo forum mondiale sulla qualità della vita, nato da un’idea di Carlo Bachetti Doria e David Mariani, promosso dalla Regione Marche con il contributo del Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, della Camera di commercio Marche, di Fondazione Carisap e Bim Tronto.
L’evento - che si è svolto ad Ascoli Piceno - trova la sua sintesi nella Carta di Ascoli, siglata da tutti i relatori. «Il percorso non finirà qui - spiega l'assessore regionale alle Attività produttive Andrea Maria Antonini - La Carta di Ascoli è un punto di partenza. Il nostro impegno andrà avanti per raggiungere gli obiettivi che sono stati tracciati. La Carta di Ascoli contiene richieste specifiche per i governanti, richieste che se esaudite rappresenteranno una vera rivoluzione culturale».
Il forum ha saputo mettere al centro il tema in un’ottica interdisciplinare, affrontando argomenti fondamentali che spaziano dalla sanità al welfare aziendale, dall’educazione alla sostenibilità fino al turismo esperienziale. Il Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno ha accolto scienziati, ricercatori, intellettuali, policy maker e altri esperti internazionali che si sono confrontati su studi ed esperienze concrete per offrire alla collettività soluzioni immediatamente applicabili per migliorare la qualità della vita umana nel rispetto degli equilibri con l’ecosistema, ed iniziare ad attuare un modello di sviluppo incentrato sulla prevenzione e non solo sulla reazione.
«Il bilancio di InLife International Quality Life Forum è estremamente positivo, soprattutto perché abbiamo constatato come la qualità faccia davvero la differenza sotto ogni aspetto – ha detto l’assessore Antonini - Abbiamo posto la qualità al centro del forum, non solo nei contenuti, ma anche attraverso la scelta dei relatori che hanno dato un contributo significativo alle giornate di lavoro. L’attenzione del pubblico ha confermato l’importanza di affrontare il tema della qualità della vita in modo interdisciplinare, spaziando dalla prevenzione sanitaria al welfare aziendale».
La Carta di Ascoli promuove la prevenzione come pilastro della salute collettiva, sostenendo politiche sanitarie interdisciplinari e l’educazione a stili di vita sani fin dall’infanzia. Adotta il modello One Health (integrazione della salute umana, animale e ambientale in un’unica strategia di benessere globale), riconoscendo l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale, e incoraggia la sostenibilità nelle strategie di benessere collettivo. Riconosce il ruolo cruciale dell’educazione nella prevenzione e propone la riforma dei programmi scolastici per includere salute, alimentazione e sostenibilità. Sottolinea inoltre l’importanza delle relazioni sociali, dell’arte e della cultura per il benessere psicofisico, promuovendo politiche che incentivino la socialità e la consapevolezza emotiva.


