Mantenimento dei figli: il fidanzato «terzo» cancellato dalla causa divorzile
Il caso era montato dopo che un noto giornalista televisivo aveva appreso casualmente di essere stato indagato patrimonialmente a sua insaputa
di Redazione Norme e Tributi
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Il giudice di Como, Agostino Abate, ha disposto l’espulsione dal fascicolo processuale dei dati patrimoniali del nuovo fidanzato della madre in relazione ai doveri di mantenimento dei figli dei coniugi litiganti. Il caso (si veda Il Sole 24 Ore del 16 novembre 2024) era montato dopo che il terzo - noto giornalista televisivo - aveva appreso del tutto incidentalmente di essere stato indagato patrimonialmente a sua insaputa, nell’ambito del contenzioso divorzile, per ordine del giudice Nicoletta Sommazzi. Dopo aver tentato di ottenere - invano - una pronuncia del Garante privacy, l’uomo ha chiesto di intervenire nel procedimento in corso per far dichiarare l’illegittima intrusione della sua sfera patrimoniale e familiare (in relazione a una comunione ereditaria con i fratelli, finita anch’essa nelle disponibilità delle parti processuali).
Chiedilo al Sole
Il giudice Abate, nelle motivazioni del provvedimento, riconosce l’oggettiva invasione della riservatezza del fidanzato (del tutto estraneo al procedimento, anche in punto di fatto) e argomenta che «i dati acquisiti potevano essere introdotti con mezzi diversi». In sostanza, scrive il giudice, «i fatti dichiarati in udienza, e non contestati, smentiscono l’esistenza dei presupposti di fatto che avrebbero potuto determinare un coinvolgimento del terzo nel computo patrimoniale ai fini delle decisioni relativi agli obblighi di mantenimento per cui è causa».







