Healthcare Summit

Manovra, Schillaci: possibili emendamenti sulle indennità dei medici e payback. «Sciopero con esigua adesione, poco sopra l’1%»

«Medici e infermieri sono consapevoli del lavoro che stiamo portando avanti, nonostante le tante difficoltà, e a loro va il mio ringraziamento per la professionalità e l’abnegazione con cui si dedicano alla cura dei cittadini», sottolinea il ministro

di Redazione Roma

2' di lettura

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«Rispetto le manifestazioni, ma va ricordato che il personale sanitario è al centro dell’attività del Governo. Abbiamo aumentato le indennità dei medici e del pronto soccorso e tassato al 15% gli interventi per snellire le liste d’attesa. Ci sono proposte emendative per aumentare l’indennità di specificità e defiscalizzare questa voce. È un argomento importante che abbiamo preso a cuore». Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci all’Healthcare Summit del Sole 24 Ore in corso a Roma. «Abbiamo incontrato le aziende - ha aggiunto - e sono in Parlamento ci sono proposte emndamentive per ridurre l’impatto derivato dalla rideterminzione delle quote di spettanza tra industria e distribuzione».

Il ministro è intervenuto anche sul payback dei dispositivi medici «una norma sbagliata che abbiamo ereditato». «Lo scorso anno - ha detto - abbiamo investito 1 miliardo e siamo in sintonia con le aziende più piccole e nazionali che soffrono questa misura e cercheremo per il futuro di limitare i danni di questa norma».

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Sciopero con esigua adesione, poco sopra l’1%

«I numeri pubblicati sul sito del Dipartimento della funzione pubblica indicano un’adesione esigua, poco al di sopra dell’1%, allo sciopero di ieri proclamato da alcuni sindacati. Percentuale lontana da quella dichiarata dalle organizzazioni e che peraltro è in linea con quella dello sciopero indetto lo scorso anno, dalle stesse sigle, che si è fermato a un’adesione del 3%. Medici e infermieri sono consapevoli del lavoro che stiamo portando avanti, nonostante le tante difficoltà, e a loro va il mio ringraziamento per la professionalità e l’abnegazione con cui si dedicano alla cura dei cittadini. Continueremo a fare tutto il possibile per ripagare questo impegno». Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

Liste d’attesa, decreti attuativi pronti ma spendere bene le risorse

«I decreti attuativi sulle liste d’attesa sono in fase di lavorazione avanzata, alcuni già inviati alle Regioni». Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso dell’Healthcare Summit del Sole 24 Ore in corso a Roma. «Chi critica la misura dicendo che non ci sono i fondi - ha aggiunto - non ricorda che non c’era neanche uno strumento per sapere quali erano i settori in sofferenza mentre da febbraio partirà la piattaforma per un monitoraggio continuo e i cittadini sapranno i tempi veri delle prestazioni». Per Schillaci, la riduzione delle liste «è un gioco di squadra, i Cup devono essere unici, anche per il privato accreditato e il cittadino non deve pagare un euro in più di quanto dovuto». «Ho scritto una lettera al presidente delle Regioni Fedriga - ha detto - perché il problema è anche organizzativo e la stessa Corte dei conti ha detto che le risorse sono state spese male». Schillaci, infine, ha detto che il limite auspicabile tra spesa sanitaria e Pil “è il 7% ma è un dato influenzato dall’andamento dell’economia».

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