Emendamento oro, «riserve detenute da Bankitalia appartengono al popolo»
Appare invece ormai chiusa la vicenda dell’oro di Banca d’Italia. L’ultima riformulazione portata dal Tesoro lunedì sera ricalca quanto scritto dal ministro dell’Economica Giancarlo Giorgetti a Christine Lagarde: «La disponibilità e gestione delle riserve auree del popolo italiano sono in capo alla Banca d’Italia in conformità alle regole dei Trattati». «Siamo a posto. Nella riformulazione che ho presentato a nome del Governo riteniamo che la questione si possa considerare chiusa», ha detto Giorgetti, uscendo dall’Ufficio di presidenza della commissione Bilancio del Senato sulla vicenda dell’emendamento Malan sulle risorse auree di Bankitalia al Ddl di bilancio. Giorgetti ha riferito di aver «voluto chiarire giustamente al Parlamento la vicenda dell’oro, perché hanno letto solo sui vostri giornali come è andata, quindi forse dire in prima persona la vicenda mi sembrava corretto».
«Fermo restando quanto previsto dagli articoli 123, 127 e 130 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, il secondo comma dell’articolo 4 del testo unico delle norme di legge in materia valutaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n. 148, si interpreta nel senso che le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia, come iscritte nel proprio bilancio, appartengono al Popolo Italiano». È questo, secondo quanto si apprende, il testo dell’emendamento riformulato sull’oro della Banca d’Italia letto dal ministro dell’Economia alla commissione Bilancio del Senato durante l’ufficio di presidenza.
Nuovo emendamento omnibus, spunta nuovo gioco “Win for Italia Team”
Sono una dozzina le proposte di modifica parlamentari riformulate da un nuovo emendamento omnibus messo a punto dal Governo al Ddl di bilancio all’esame della commissione Bilancio del Senato. Rientrano: misure in materia di giustizia amministrativa; un nuovo «gioco numerico a totalizzatore nazionale denominato “Win For Italia Team”», di cui la quota di prelievo erariale della raccolta andrà al finanziamento del Coni per il finanziamento dei progetti olimpici dell’Italia Team; 114 milioni per la sicurezza della Olimpiade Milano Cortina e un finanziamento di 20 milioni l’anno dal 2026 a un fondo relativo a misure integrative delle forme pensionistiche complementari per Forze Armate, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco; la possibilità per la Commissione nazionale per il diritto d’asilo e le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale di avvalersi di lavoratori a termine nel 2026; il trasferimento allo Stato dell’area di Pietralata, di proprietà dell’Istat; misure di sostegno alle famiglie delle vittime di infortuni mortali sul lavoro.
Nuove risorse al Fondo per famiglie vittime infortuni lavoro
Nuove risorse, pari a 30 milioni per il 2026 e 27 milioni dal 2027, per il Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro. È quanto previsto nell’ultimo pacchetto di riformulazioni ad emendamenti parlamentari alla manovra arrivato in commissione Bilancio al Senato. Le nuove risorse servono a «rideterminare gli importi» dell’una tantum destinata alle famiglie superstiti dei lavoratori deceduti a causa di infortunio sul lavoro. «Nel periodo in esame si è ipotizzato cautelativamente un numero di eventi pari a 1.000 casi annui per una composizione del nucleo familiare superstite invariata nell’anno di riferimento», spiega la relazione tecnica, in cui si precisa che «la spesa prevista per l’erogazione degli indennizzi è pari ad euro 40.969.200 annui». Le risorse sono attinte dal Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili.
Arriva un milione per Matera capitale della Cultura
Un milione nel 2026 per la realizzazione del programma di interventi di Matera “Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026” e 5 milioni nel 2028 a favore del Teatro alla Scala di Milano per celebrare il 250esimo anniversario dalla sua fondazione. Sono due misure contenute nel nuovo pacchetto di riformulazioni di emendamenti parlamentari della manovra.