Manovra 2024, tutte le novità per le famiglie: taglio Irpef, assegno unico, asilo nido e decontribuzione per le mamme
Maxi deduzione per chi assume a tempo indeterminato
di Nicoletta Cottone
2' di lettura
I punti chiave
- Si rafforza l’assegno unico e universale
- Rafforzato il bous asili nido
- Decontribuzione per le mamme
- Arriva una maxi deduzione
- Confermata la Carta dedicata a te
- Fringe benefit a 2mila euro per lavoratori con figli, mille per chi non ne ha
- Rifinanziamento del contributo contro il caro energia
- Le aliquote Irpef
- Taglio del cuneo
- Rivalutazione delle pensioni
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Dal taglio dell’Irpef all’assegno unico, passando per gli aiuti per l’asilo, fino alla decontribuzione per le mamme che lavorano. C’è una maxi deduzione per le assunzioni a tempo indeterminato, più alta per chi stabilizza mamme, under 30, soggetti con invalidità ed ex percettori del reddito di cittadinanza. La manovra di fine anno riserva alcune novità per le famiglie, che emergono dalla lettura degli 82 articoli della manovra per il 2024 varata dal Consiglio dei ministri il 16 ottobre. Eccole in sintesi.
Si rafforza l’assegno unico e universale
Aumenta l’assegno unico e universale per il terzo figlio, almeno fino all’età di sei anni. É allo studio la gratuità del bollo auto per i nuclei familiari numerosi.
Rafforzato il bonus asili nido
Rafforzato il bonus asili nido (il fondo aumenta di oltre 150 milioni di euro), ma l’asilo non è gratis per il secondo figlio come era stato detto inizialmente.
Decontribuzione per le mamme
Con il secondo figlio arriva la decontribuzione (intera quota a carico delle lavoratrici) per le madri con due figli (fino a 10 ann) e permanente per quelle che hanno tre figli (fino ai 18 anni del più piccolo).
Arriva una maxi deduzione
Arriva una maxi deduzione per chi assume a tempo indeterminato: una super deduzione al 120% per assunzioni tempo indeterminato, che sale al 130% per chi stabilizza mamme, under 30, soggetti con invalidità ed ex percettori del Rdc. Sul fronte occupazione dunque non dovrebbero più essere rinnovati gli attuali sgravi su giovani e donne.







