Borse, dividendi mondiali oltre i «rumori di fondo»: primo trimestre da record
di Maximilian Cellino
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Via libera dell’Aula della Camera alla legge di Bilancio. La manovra è legge. I sì sono stati 200, i no 112 e 3 astenuti. Il testo, che era già stato approvata al Senato, è arrivato blindato a Montecitorio. E ha avuto l’ok senza modifiche. «Bene il sì alla Manovra. Proseguiamo su un percorso di prudenza, responsabilità e fiducia. Avanti così» ha dichiarato il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti.
«Approvata dal Parlamento la Legge di Bilancio. Ringrazio a nome mio e del Governo i parlamentari di maggioranza di Senato e Camera per il sostegno e la compattezza dimostrati». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato su Facebook il via libera definitivo della Camera alla Legge di bilancio. «Un segnale positivo - ha aggiunto - per una Manovra importante, che mette al centro le famiglie, il lavoro e le imprese». E ancora: «Questa volta la Manovra viene approvata senza il voto di fiducia. Ringrazio per questo anche le opposizioni che, pur nel forte contrasto sui temi, hanno contribuito allo svolgimento del dibattito».
Da segnalare il via libera all’unanimità dell’Aula della Camera a un ordine del giorno del Pd, a prima firma Sara Ferrari, alla manovra sulla violenza di genere. L’odg impegna il governo a promuovere tempi più celeri per le procedure di assegnazione dei fondi ai centri anti violenza e alle case rifugio oltre che per la liquidazione da parte delle Regioni dei fondi per l’assegnazione del reddito di libertà. L’odg è stato sottoscritto dall’intero gruppo Dem e da Avs oltre che da singoli deputati e deputate di maggioranza e opposizione
Il testo della manovra consta di 109 articoli. La proroga del taglio del cuneo fiscale per il 2024 (che vale da sola circa 10 miliardi) è la misura principale della Legge di Bilancio. Il taglio del cuneo è già in vigore da luglio (6 punti in meno per i redditi fino a 35mila euro e 7 per quelli fino a 25mila). Ma la riduzione non sarà applicata alle tredicesime ed è finanziata solo per il 2024.
Nel corso dei lavori in Senato è arrivata anche la correzione sul contestato taglio alle pensioni del personale sanitario, degli enti locali, degli uffici giudiziari e dei maestri. Saranno salvi i diritti acquisiti al 31 dicembre 2023 e non saranno toccate le pensioni di vecchiaia.