Quanto valgono le promesse mancate di Apple sull’Ai?
di Alessandro Longo
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Ammonta a circa 4,4 miliardi la copertura della manovra che, secondo il Documento programmatico di bilancio, deriverà nel 2026 da «misure a carico del settore finanziario e assicurativo» . Si tratta dello 0,19% del Pil, percentuale che verrà replicata anche nel 2027 e che poi nel 2028 scenderà allo 0,10%. In tutto, nei tre anni di programmazione, la cifra complessiva arriva dunque a superare gli 11 miliardi di euro.
Il contributo previsto in manovra da banche e assicurazioni non sarà una tantum. È quanto indicato espressamente in una delle colonne della tabella del Documento programmatico di bilancio inviato alla Commissione europea. Si presuppone quindi che la misura allo studio del governo (di cui il Dpb indica solo l’impatto finanziario in termini di Pil, senza fornire altri dettagli) possa essere di carattere strutturale.
«Riguardo alla spesa in difesa, come chiarito nel Dpfp, il 29 luglio l’Italia ha già espresso l’interesse a fare ricorso allo strumento finanziario europeo SAFE (Security Action For Europe), per un ammontare pari a circa 15 miliardi. L’impegno a incrementare, in coerenza con quanto concordato a livello internazionale, il livello della spesa per la difesa e la sicurezza nazionale così come indicato nel Dpfp, per un ammontare massimo pari allo 0,5 per cento del Pil nel 2028, è stato confermato dalle risoluzioni con le quali il Parlamento ha approvato Il suddetto Documento». Lo si legge nel Documento programmatico di bilancio. «Tale aumento - si prosegue - garantirebbe il rispetto degli impegni assunti in ambito internazionale e sarebbe compatibile con il mantenimento del rapporto deficit/PIL al di sotto della soglia del 3 per cento lungo tutto l’orizzonte considerato. La valutazione sulla richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale è rimandata a una fase successiva, tenuto anche conto dell’obiettivo di uscire dalla Procedura per Disavanzi Eccessivi».
Ecco, in pillole, i punti salienti della manovra che peserà 18 miliardi.
Per favorire l’adeguamento salariale al costo della vita, nella legge di bilancio, sono stanziati per il 2026 circa 2 miliardi.