Confindustria

Manovra 2026, dagli incentivi automatici per le pmi al modello Zes unica: le richieste delle imprese

Per gli industriali importanti anche l’Ires premiale e interventi per favorire l’accorpamento delle imprese

di Nicoletta Picchio

Manovra, Orsini (Confindustria): Evitare che i giovani e le imprese vadano all'estero

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Un piano industriale da 8 miliardi all’anno per tre anni per spingere gli investimenti e quindi la crescita. È la richiesta che è arrivata da Confindustria al governo sin dall’assemblea pubblica del 27 maggio. Secondo gli imprenditori bisogna intervenire prioritariamente su tre traiettorie: incentivi automatici e semplici da usare per le pmi, favorendo l’innovazione; per le grandi imprese è necessaria una revisione dei contratti di programma, accorciando i tempi dell’istruttoria in base alla quale vengono erogati gli incentivi (oggi può durare tre anni); per il Sud occorre proseguire con il modello della Zes unica che ha funzionato: a fronte di 5,6 miliardi di stanziamento pubblico, sottolinea Confindustria, sono stati attivati 28 miliardi di investimenti e creati 35mila posti.

L’aspetto positivo della Zes unica è aver dato certezza alle imprese sui tempi di approvazione dei progetti, superando gli ostacoli della burocrazia. Importanti per Confindustria anche misure come l’Ires premiale e interventi per favorire l’accorpamento delle imprese, in modo da rafforzare la struttura imprenditoriale del paese.

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