Il calendario

Manovra 2025: tutte le tappe prima dell’approvazione

Il governo dovrà affrontare diversi passaggi cruciali, dalla presentazione della Nadef al giudizio della Ue sui conti pubblici italiani

di Andrea Marini

La manovra quest’anno inizierà la discussione dalla Camera. (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

3' di lettura

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La Manovra 2025 è alle porte e il governo si prepara ad affrontare diverse tappe cruciali. Dalla presentazione della Nadef alla valutazione della Commissione Ue, ecco cosa aspettarsi nei prossimi mesi.

27 settembre: presentazione della NaDef

Entro il 27 settembre il governo deve presentare la Nadef, la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (DEF). Il documento aggiorna le previsioni economiche e di finanza pubblica contenute nel Def di aprile (in primis i dati su Pil, rapporto deficit-Pil e debito-Pil) che costituiscono la base degli obiettivi programmatici della Manovra. La nota va poi approvata con una risoluzione in ciascuna delle due Camere.

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15 ottobre: l’invio del Dpb a Bruxelles

Entro il 15 ottobre il governo deve trasmettere a Commissione europea ed Eurogruppo il Documento programmatico di bilancio (Dpb), che registra saldi e misure contenute poi nel testo vero e proprio della legge di bilancio. È l’inizio del dialogo con Bruxelles, che vigila sul rispetto da parte dei paesi dell’Unione dei vincoli previsti dai trattati comunitari.

18 ottobre: il giudizio di Fitch e S&P

Proprio pochi giorni dopo la presentazione del Dpb, il 18 ottobre arriverà il giudizio sui conti pubblici italiani delle agenzie di rating Fitch e S&P. Nella sua ultima analisi Fitch aveva confermato il rating BBB dell’Italia, outlook stabile, come pure S&P, che aveva confermato il rating BBB dell’Italia con outlook stabile.

20 ottobre: il disegno di legge di Bilancio

Il 20 ottobre c’è la presentazione ufficiale in parlamento da parte del governo del disegno di legge di bilancio, vale a dire la Manovra vera e propria. Si tratta del provvedimento che ha in pancia la manovra triennale di finanza pubblica, con le tutte le misure, spiegate nel dettaglio. La prassi degli ultimi anni ha visto il governo approvare entro il 20 ottobre in consiglio dei ministri il Ddl bilancio, anche se poi il testo vero e proprio è stato presentato alla Camera o al Senato a fine ottobre, se non il 1° novembre.

30 ottobre: Pil del III trimestre 2024

Dato molto atteso dal governo sarà quello che comunicherà l’Istat sulla stima preliminare del Pil nel terzo trimestre 2024, il 30 ottobre. Il dato permetterà di capire se sarà raggiungibile l’obiettivo del Pil 2024 a +1% previsto dal governo nel Def di aprile. Una cifra che era stata giudicata ottimistica e non condivisa, se pur di pochi decimali, dai principali previsori interni e internazionali. Ma che il dato Istat del secontro trimestre 2024 aveva reso non così irraggiungibile: l’Istat aveva registrato già una variazione acquisita per l’anno in corso (il dato che si otterrebbe se nei successivi due trimestri la crescita dell’economia fosse nulla) pari allo 0,7%. Un Pil all’1% nel 2024 avrebbe un effetto trascinamento positivo anche per il 2025, garantendo alla Manovra 2025 maggiori margini di spesa.

Inizio novembre: previsioni economiche della Commissione Ue

A inizio novembre la Commissione Ue presenterà le sue previsioni economiche d’autunno. Questo sarà un passaggio fondamentale: Bruxelles verificherà il rispetto dei vincoli di bilancio dell’Italia in base ai nuovi paramenti che aggiornerà in questa occasione su Pil, rapporto deficit-Pil e rapporto debito-Pil.

22 novembre: il giudizio di Moody’s

Il 22 novembre arriverà il giudizio sui conti pubblici italiani della agenzie di rating Moody’s, che nell’ultima analisi del debito italiano aveva lasciato invariato il giudizio a Baa3.

Entro il 30 novembre primo parere della Ue

Entro il 30 novembre la Commissione Ue deve esprimere un primo parere sulla legge di bilancio italiana (e su quella di tutti gli altri Stati membri), per verificare l’aderenza agli impegni presi sul fronte dei vincoli di finanza pubblica. La Commissione, come già avvenuto in passato, potrebbe anche limitarsi a dare un primo parere entro fine novembre, per poi dare un giudizio definitivo sulla manovra nella primavera 2025.

31 dicembre: l’ok definitivo alla Manovra

Quest’anno la discussione del disegno di legge di Bilancio inizierà dalla Camera. Se dovesse essere rispettata la prassi degli anni passati, sarà solo Montecitorio ad avere la possibilità di modificare il testo della Manovra. Il Ddl di bilancio così corretto ritornerebbe al Senato a ridosso di Natale (o tra Natale e Capodanno) “blindato” per ricevere l’ok definitivo (con fiducia?). La manovra quindi diventerà legge per entrare in vigore il 1° gennaio 2025.

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