Manovra 2025: tutte le tappe prima dell’approvazione
Il governo dovrà affrontare diversi passaggi cruciali, dalla presentazione della Nadef al giudizio della Ue sui conti pubblici italiani
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I punti chiave
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La Manovra 2025 è alle porte e il governo si prepara ad affrontare diverse tappe cruciali. Dalla presentazione della Nadef alla valutazione della Commissione Ue, ecco cosa aspettarsi nei prossimi mesi.
27 settembre: presentazione della NaDef
Entro il 27 settembre il governo deve presentare la Nadef, la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (DEF). Il documento aggiorna le previsioni economiche e di finanza pubblica contenute nel Def di aprile (in primis i dati su Pil, rapporto deficit-Pil e debito-Pil) che costituiscono la base degli obiettivi programmatici della Manovra. La nota va poi approvata con una risoluzione in ciascuna delle due Camere.
15 ottobre: l’invio del Dpb a Bruxelles
Entro il 15 ottobre il governo deve trasmettere a Commissione europea ed Eurogruppo il Documento programmatico di bilancio (Dpb), che registra saldi e misure contenute poi nel testo vero e proprio della legge di bilancio. È l’inizio del dialogo con Bruxelles, che vigila sul rispetto da parte dei paesi dell’Unione dei vincoli previsti dai trattati comunitari.
18 ottobre: il giudizio di Fitch e S&P
Proprio pochi giorni dopo la presentazione del Dpb, il 18 ottobre arriverà il giudizio sui conti pubblici italiani delle agenzie di rating Fitch e S&P. Nella sua ultima analisi Fitch aveva confermato il rating BBB dell’Italia, outlook stabile, come pure S&P, che aveva confermato il rating BBB dell’Italia con outlook stabile.
20 ottobre: il disegno di legge di Bilancio
Il 20 ottobre c’è la presentazione ufficiale in parlamento da parte del governo del disegno di legge di bilancio, vale a dire la Manovra vera e propria. Si tratta del provvedimento che ha in pancia la manovra triennale di finanza pubblica, con le tutte le misure, spiegate nel dettaglio. La prassi degli ultimi anni ha visto il governo approvare entro il 20 ottobre in consiglio dei ministri il Ddl bilancio, anche se poi il testo vero e proprio è stato presentato alla Camera o al Senato a fine ottobre, se non il 1° novembre.



