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Malaria aeroportuale: due decessi a Francoforte ma in Italia il rischio è basso

Le zanzare infette probabilmente importate nella stiva di un aereo: allertati gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera italiani

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Sei dipendenti dell’aeroporto di Francoforte hanno contrato la malaria, probabilmente a causa di una zanzara infetta arrivata a bordo di un aereo e due dei lavoratori contagiati sono deceduti. La conferma arriva dalla società che gestisce lo scalo tedesco, Fraport, e dal Robert Koch Institut (Rki), l’agenzia del governo tedesco responsabile del controllo e della prevenzione delle malattie. Il primo decesso risale all’inizio di luglio, ma la causa della morte è stata accertata e comunicata solo successivamente. Il secondo è avvenuto ad agosto.

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La nota del ministero della Salute

“L’Italia è stata immediatamente allertata dalla Germania tramite il sistema EWRS (Sistema di allarme rapido) - ha subito informato il ministero della Salute - e , di conseguenza, sono stati allertati gli USMAF, gli Uffici di Sanità Marittima, aerea e di frontiera italiani”. Il ministero continua a monitorare la situazione e valuta un “rischio basso” per la popolazione italiana”.

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L’origine del contagio

La vicenda risale a metà luglio quando Fraport aveva comunicato che quattro dipendenti erano stati contagiati dalla malaria, poi saliti a sei con un decesso. Tutti i dipendenti contagiati sono attualmente sottoposti a trattamento medico.

“Probabilmente la zanzara è già morta - afferma il direttore dell’Ufficio sanitario di Francoforte, Peter Tinnemann -. Non sussiste la probabilità che la malattia si diffonda da persona a persona. Il rischio per la popolazione di Francoforte è trascurabile”.

Secondo le informazioni disponibili, a causare le infezioni sarebbero le zanzare infette importate da zone a rischio malaria, magari all’interno della stiva di un aereo. Nello scalo sono state installate trappole per zanzare e alcuni esemplari sono stati catturati. Gli insetti saranno ora analizzati in laboratorio per verificare la presenza del parassita responsabile della malaria.

La malaria si manifesta soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali, in particolare nei paesi di Africa, Asia e Sud America. Come spiega il Robert Koch Institute, in Germania il numero di casi è relativamente basso e negli ultimi anni sono stati registrati circa 500-600 casi. Secondo l’istituto, la ’’malaria aeroportuale’’, come quella che si è registrata a Francoforte, è una forma di infezione molto rara al di fuori delle cosiddette aree endemiche e prevede che le zanzare vengano trasportate in altri continenti tramite aerei cargo o passeggeri. La trasmissione può quindi avvenire sull’aereo, nell’aeroporto o nelle immediate vicinanze dello scalo.

Le misure adottate

Dal canto suo Fraport ha sensibilizzato i propri dipendenti a rivolgersi a un medico in presenza dei sintomi tipici della malaria, segnalando di lavorare all’aeroporto. A tutti i titolari di un tesserino di accesso allo scalo è stata inoltre inviata una comunicazione informativa. Secondo il Rki, nei mesi di luglio e agosto sono stati segnalati casi di malaria esclusivamente nel territorio del Rhein-Main la cui insorgenza è “probabilmente collegata all’attività lavorativa presso l’aeroporto di Francoforte”.

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