Contraffazione

Maglie da calcio, abiti firmati e carte per bambini: ecco i mercatini online e social del falso

Le operazioni della Guardia di Finanza rese note negli ultimi giorni hanno permesso di individuare nuove forme per promuovere e vendere merce irregolare. Business spesso milionari

di Redazione Roma

GUARDIA  DI FINANZA, GDF, AUTO, 117 IMAGOECONOMICA

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Abiti di lusso. Scarpe con marchi notissimi. Borse griffate. Carte da gioco per bambini. Maglie gara di calcio e basket. Tutto rigorosamente falso. Le tre maxioperazioni condotte dalla Guardia di Finanza tra Firenze, Torino e Catania e comunicate negli ultimi giorni mostrano come la contraffazione rappresenti un perno intorno a cui ruota l’economia criminale che si traduce in un doppio danno per le aziende e per i consumatori. E attenzione ai nuovi canali per promuovere la vendita, come a Catania dove sono stati individuati e scoperti dei veri e propri mercatini telematici del falso.

Le dirette streaming per vendere abiti contraffatti

Le Fiamme gialle del secondo gruppo di Catania sono riuscite, infatti, ad arrivare ai gestori del profilo social e a localizzare il magazzino, situato all’interno di un cortile nel centro di Catania, utilizzato come base logistica per organizzare dei «mercatini telematici». Da qui attraverso dirette streaming mostravano tutto il campionario di prodotti contraffatti e raccoglievano gli ordini dei clienti collegati.

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Il blitz durante la diretta social

Il blitz della Guardia di Finanza durante la diretta social ha acceso un faro su un magazzino del falso: scaffali, espositori e scatole dove erano presenti oltre 1.200 prodotti, tra borse, capi di abbigliamento, scarpe, giubbini, cinture, portafogli e altri accessori, tutti recanti marchi contraffatti di noti brand del lusso, casual e sportivi.

Anche codici QR e garanzia d’autore

Gli articoli avevano caratteristiche molto simili agli originali: materiali curati, etichette, confezioni e perfino QR code stampati sulle scatole, nel tentativo di rendere più credibile la provenienza e l’originalità dei prodotti. In alcuni casi era presente anche una «garanzia del venditore». Tutta la merce, inclusa quella contenuta in diversi pacchi già pronti per la spedizione, è stata sequestrata per essere formalmente sottoposta alle attività peritali da parte degli studi e delle agenzie che tutelano i marchi riconducibili alle case di moda coinvolte.

Catania, vendevano prodotti contraffatti online: la gdf interviene durante la diretta streaming

Il maxibusiness del falso

Il mercato della contraffazione rappresenta un maxibusiness contro cui concentrare l’attenzione e le forze operative. Le Fiamme gialle di Firenze, su impulso del comando provinciale di Firenze e in attuazione delle direttive del comando regionale Toscana, già da mesi hanno predisposto uno piano d’azione, caratterizzato dall’analisi del rischio per individuare, sia nel capoluogo che nell’hinterland, i luoghi di stoccaggio della merce contraffatta e interromperne il commercio.

Così, i militari del secondo nucleo operativo metropolitano del capoluogo toscano hanno sequestrato, presso diversi showroom e negozi al dettaglio tra Sesto Fiorentino e Impruneta, 700 paia di scarpe, 350 borse da donna e 400 giubbotti, in alcuni casi rivenduti a cifre non molto al di sotto di quelle praticate dalla casa madre per i prodotti regolari – per un controvalore di circa 550mila euro – con il logo contraffatto di noti marchi italiani ed esteri, anche di maison di lusso, nonché le attrezzature destinate alla produzione e al confezionamento.

Carte da gioco e accessori per smartphone

Nel corso di altri interventi, invece, la Compagnia Pronto impiego Firenze (i cosidetti «baschi verdi») ha scoperto 2.900 prodotti contraffatti, tra oggetti di molto diffusi tra i più giovani, come bambole/peluche e carte di un noto gioco da tavolo, e accessori per telefonia. In questi casi, la merce contraffatta, per un controvalore stimato di circa 31mila euro, è stata scoperta all’interno di due negozi nel centro storico di Firenze, nei pressi della stazione Santa Maria Novella, e di un negozio a Sesto Fiorentino.

Lo schema per le vendite online delle maglie di calcio contraffatte

A Torino, invece, il nucleo di Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza ha scoperto un vero e proprio schema per la vendita online di maglie da gara di calcio e basket contraffatte. Nell’arco di circa due anni e mezzo sarebbero state vendute circa 10mila maglie contraffate. In pratica il circolo commerciale del falso si basava su quattro passaggi:

1) caricamento su siti di vendita online delle immagini dei prodotti offerti;

2) ricezione degli ordini della clientela tramite piattaforma e-commerce, attraverso procedura automatizzata d’acquisto;

3) l’ordine veniva evaso da imprese estere situate in Cina, che realizzavano le maglie contraffatte e provvedevano alla spedizione direttamente al cliente finale;

4) invio della merce tramite drop shipping, che consentiva di far pervenire la merce ordinate al cliente finale senza la necessità di farla transitare da un magazzino fisico.

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