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Made in Italy e sport industry: Olimpiadi teatro delle eccellenze italiane

A Cortina l’«Italian Sport Industry & Business Connections» organizzato da Agenzia ITA-ICE, con il ministero degli Affari Esteri, Assosport e Fondazione Cortina

di Marco Bellinazzo

Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Sci alpino - Cerimonia di premiazione della discesa libera femminile - Centro sciistico Tofane, Belluno, Italia - 8 febbraio 2026. La medaglia di bronzo Sofia Goggia dell'Italia festeggia dopo la discesa libera femminile REUTERS/Annegret Hilse

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Una sfilata silenziosa di oltre trenta brand italiani di articoli sportivi e per la montagna, simbolo della leadership del made in Italy nel settore, ha concluso l’incontro «Italian Sport Industry & Business Connections» che si è svolto nel pomeriggio dell’8 febbraio a Cortina. Nella cornice dei Giochi Olimpici il primo Business Forum organizzato da Agenzia ITA-ICE, in raccordo con il ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con Assosport e con il supporto di Fondazione Cortina, ha permesso tra le altre cose alle trenta aziende italiane di incontrare 25 operatori internazionali di 13 Paesi.

Matteo Zoppas

Il presidente di Ice-Ita (sulla destra) sul palco con Bruno Vespa

Agenzia Ice-Ita e lo sport

«L’industria sportiva italiana rappresenta un comparto strategico del Made in Italy e con il Business Forum di oggi ICE ha voluto valorizzare in modo concreto il ruolo internazionale del comparto, cogliendo l’opportunità del contesto dei giochi olimpici - ha dichiarato il Presidente di Ice-Ita, Matteo Zoppas -. I Giochi olimpici già garantiscono la presenza a Cortina di importanti imprenditori del mondo dello sport. Questa è stata quindi la sede più opportuna per invitare qualificati operatori internazionali per un business matching di grandi potenzialità: proprio nello stesso contesto in cui hanno potuto constatare da vicino la qualità dei prodotti dello sport System made in italy.

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Venticinque buyer provenienti da 13 paesi hanno potuto così incontrare 30 aziende italiane con oltre 50 marchi rappresentativi di una filiera competitiva, innovativa e fortemente orientata alle esportazioni. I dati lo confermano: l’industria dello sport invernale è arrivata a sfiorare i 5 miliardi di export nel 2024, in crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente.

Un dato che raddoppia se si considera il valore delle esportazioni totali del comparto dello sport (non solo invernali) che nel 2024 è stato quasi di 10 miliardi di euro, risultato che colloca l’Italia al terzo posto al mondo.

Anche in questo settore l’offerta italiana si distingue per bellezza del design e contenuto tecnologico e si afferma sui mercati internazionali per la sua qualità, avendo in questi territori la sede naturale per sviluppare distretti come quello di Montebelluna, leader assoluto nella produzione di scarponi da sci. Valorizziamo anche gli altri distretti nazionali che meritano di continuare un autorevole percorso internazionale».

Secondo i dati di Banca Ifis per Assosport, il valore complessivo dell’industria sportiva italiana supera i 23 miliardi di ricavi diretti generati dalle imprese produttrici, con circa 159mila addetti impiegati nel settore e una solida presenza di piccole e medie imprese orientate all’export. I dati evidenziano come il settore, pur in un contesto internazionale competitivo, mantenga una forte resilienza grazie alla diversificazione produttiva e all’internazionalizzazione delle filiere Made in Italy nello sport.

L’intervento del ministro Tajani

«Ringrazio Ice e il suo Presidente Matteo Zoppas, Assosport e Fondazione Cortina per aver organizzato questo importante incontro dedicato all’industria italiana dello sport - ha detto il ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, in un videomessaggio -. Due giorni fa hanno preso il via i giochi olimpici di Milano-Cortina. Stiamo vivendo in diretta la storia dello sport, tra nuove emozioni e grandi imprese agonistiche. Un appuntamento straordinario che pone l’Italia al centro dello sport mondiale e rappresenta una vetrina unica per il meglio che la nostra industria sportiva sa offrire.

L’industria italiana legata allo sport è infatti un settore dinamico, innovativo e in grande crescita. Vale 25 miliardi di euro, l’1,4% del PIL e 5 miliardi di export.

Offre soluzioni all’avanguardia che guardano al futuro. Prodotti che definiscono nuovi standard tecnologici, che coniugano funzionalità ed estetica, che permettono agli atleti di esprimersi al meglio e in sicurezza. Insomma, un saper fare che unisce tradizione e innovazione e che tutto il mondo ci invidia. Il Governo è saldamente al fianco di questo settore strategico, vogliamo sostenerlo con il massimo impegno operativo. Ho messo la diplomazia sportiva tra le priorità del mio mandato e della riforma del Ministero che ho appena varato per renderlo più moderno, più vicino ai cittadini e capace di intercettare le grandi trasformazioni del nostro tempo.

Abbiamo istituito la giornata dello sport italiano nel mondo e attraverso la rete delle ambasciate promuoviamo in tutti i continenti le eccellenze del nostro tessuto produttivo per favorire l’export e la crescita. Buon lavoro e in bocca al lupo a tutti gli atleti.»

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy

«I Giochi Olimpici sono una grande vetrina del Made in Italy nel mondo - ha aggiunton il ministro Adolfo Urso -, una leva concreta per rafforzare il sistema produttivo, attrarre nuovi investimenti e turisti, generare sviluppo sui territori, dare un ulteriore impulso alla crescita del Paese. In questi giorni a Milano e Cortina, nella capitale delle imprese e nella capitale del turismo, si racconta anche l’eccellenza del Made in Italy negli sport invernali: un settore in cui l’Italia è sul podio mondiale. Siamo diventati il quarto Paese esportatore globale e abbiamo scalato la graduatoria dell’attrattività, con un 2025 che segna un altro record negli investimenti esteri. Forza Impresa Italia!».

La voce del presidente di Fondazione Milano Cortina

Per il Presidente di Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò: «essere qui, con i Giochi di Milano Cortina 2026 appena iniziati e a settant’anni dal mito del 1956, significa immergersi nel cuore pulsante dello sport mondiale. Vedere migliaia di appassionati e delegazioni da tutto il pianeta riuniti tra queste vette meravigliose è la prova suprema della forza attrattiva del Sistema Italia. In questa atmosfera unica, l’incontro tra le nostre eccellenze industriali e il mondo sportivo diventa un’occasione straordinaria per fare rete.

Sfruttiamo l’energia e la storia di questo territorio per creare nuove connessioni, celebrando un’industria sportiva che non ha eguali al mondo per passione e innovazione».

«Grazie al ministro Urso», ha aggiunto Malagò. «Abbiamo bisogno di questa risonanza se non continuiamo a spingere altri metto in piedi iniziative, c’è grande competizione. Queste manifestazioni sono un traino formidabile e danno accelerazione agli investimenti. Costi olimpiadi 6-7 miliardi? Magari. Si confondono investimenti sui territori e i miglioramenti infrastrutturali anche dal punto di vista dei diversamente abili. Per Olimpiadi stanno lavorando 36mila persone. Questa fondazione è atipica e’ una startup ma già sai che chiudi come uno yogurt che scade. Ringrazio i 18mila volontari su 165mila richieste.

Mi sono arrivati grandi complimenti su di loro e questo mi rende orgoglioso. Dei sacrifici si stanno facendo ma i benefici saranno formidabili. C’è stato il 55% share in totale tra rai e altri broadcaster con 2,5 miliardi di persone che hanno seguito in tv la cerimonia e con il 67% tra i 15 e i 24 anni».

Assosport e Confindustria

«Lo sport Industry italiano è oggi un asset industriale strategico per il Paese. Il Presidente di Assosport, Alessio Cremonese,Siamo tra i principali produttori mondiali di attrezzature per lo sci e gli sport invernali e questa leadership si traduce in capacità di innovazione, occupazione qualificata ed export ad alto valore aggiunto. Grazie al lavoro congiunto svolto con l’Agenzia ICE, questa giornata ha consentito importanti occasioni di confronto qualificato con buyer internazionali e rafforzato il posizionamento delle nostre imprese sui mercati esteri. Come suggerisce il nostro claim “Team up to compete” l’integrazione tra settore privato e istituzioni, come avvenuto oggi, rappresenta un fattore cruciale per rafforzare la competitività internazionale e sostenere lo sviluppo delle filiere altamente specializzate».

Per Lorraine Berton, Presidente del Gruppo Tecnico Olimpiadi, Grandi Eventi ed Economia della Montagna di Confindustria «Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, oltre ad essere uno straordinario evento sportivo, rappresentano un grande progetto economico e sociale che mobilita filiere produttive, investimenti, infrastrutture e capitale umano. Un volano di sviluppo che coinvolge imprese, lavoratori, comunità locali e che deve lasciare in eredità un sistema più forte, più competitivo, più coeso. La vera sfida è dunque costruire una legacy solida, fatta di crescita e visione di lungo periodo. I Giochi Olimpici fanno la storia, noi dobbiamo fare il futuro».

La Vicepresidente di Confindustria, Barbara Cimmino, ha dichiarato: «Lo sport è un linguaggio universale che trasforma i valori in industria. Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 rappresentano un’occasione storica per dimostrare che l’Italia sa coniugare performance, sostenibilità e innovazione industriale. Il settore dell’abbigliamento e delle attrezzature sportive è uno dei motori più dinamici del nostro export: cresce perché investe in materiali avanzati, design responsabile e filiere tracciabili. Credere nello sport significa credere nella crescita del capitale umano e nella capacità dell’industria italiana di competere nel mondo attraverso qualità, tecnologia e cura».

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