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M5s, dalla cannabis all’orario di lavoro: tutte le proposte al voto fino a domenica

Sono venti le aree tematiche della proposta programmatica che il M5s mette al voto degli iscritti dal 18 settembre fino a domenica 20

Centrosinistra, Conte: "No primarie? No a caminetti e segrete stanze per scelta leader"

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Si va dalla reintroduzione dell’abuso d’ufficio alla depenalizzazione della coltivazione domestica della cannabis per uso personale, dall’ok alle adozioni omogenitoriali alla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario fino al ripudio della guerra con lo stop all’invio di armi a Kiev. Sono venti le aree tematiche della proposta programmatica che il M5s mette dal 18 settembre fino a domenica 20 al voto degli iscritti. Eccole in punti.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Fondi dalla sanità privata per abbattere le liste d’attesa

“La salute non è un privilegio”; si prevede tra le altre cose l’istituzione di un fondo perequativo finanziato dalla sanità privata gestito da una struttura straordinaria di coordinamento nazionale per abbattere le liste di attesa, con poteri di intervento destinato al personale e ampliamento dell’uso di diagnostica, sale operatorie e servizi.

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Riduzione dell’orario a parità di salario

“Un lavoro dignitoso”; con “il salario minimo legale”, “la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario”, il “congedo paritario” e la garanzia delle tutele in caso di malattia e maternità anche ad artigiani, commercianti e autonomi.

Reintroduzione dell’abuso d’ufficio

Previsto inoltre il capitolo sulle “pensioni giuste”; “Indipendenza per le persone con disabilità e diritti per chi li cura”; “Meno tasse sul lavoro”, con una strategia nazionale contro l’evasione; “Prezzi equi, filiere corte e legalità in agricoltura”; “Meno burocrazia e più credito alle pmi”; “Controlli e legalità nella pa”, con la “reintroduzione dell’abuso di ufficio.

Intelligenza artificiale di Stato

E ancora: ”Bollette più basse ed energia più pulita”; “Un piano casa pubblico contro caro affitti e immobili vuoti”; “Scuola pubblica e sicura”, con il trasferimento di “13,5 miliardi di euro” dal Ponte sullo Stretto alle “nostre scuole”; “Protezione del territorio, acqua e aria”; “Stop al consumo di suolo, città più verdi”; “Informazione libera e protezione dalla violenza digitale”, progressiva riduzione del finanziamento pubblico diretto all’editoria, “fuori i partiti dalla Rai” e “Intelligenza artificiale di Stato, perché le nostre istituzioni pubbliche non siano condizionate dallo strapotere delle Big Tech.

Depenalizzazione cannabis a uso personale

Tra le ultime proposte: ”Lotta alle mafie, appalti puliti”, con “una vera legge sul conflitto di interessi e regolamentazione delle lobby” e la “depenalizzazione della coltivazione domestica della cannabis per uso personale”; “Più sicurezza nei quartieri”; “L’Italia ripudia la guerra” con il riconoscimento, tra le altre cose, dello Stato di Palestina.

Inviare armi a Kiev significa allontanare la pace

Il nodo Kiev viene sciolto così: “Cambiare radicalmente l’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa nei confronti della guerra in Ucraina. Continuare a inviare armi significa allontanare la pace. È necessaria una svolta negoziale”. C’è poi: “Immigrazione, stop al modello Albania”, previste l’istituzione del “Ministero delle politiche migratorie e l’integrazione” e lo Ius scholae; “Più democrazia e partecipazione”, con il voto ai sedicenni e ai fuorisede per ogni consultazione; “Diritti e pari dignità”, matrimonio egualitario, legge contro l’omolesbobitransfobia, adozioni omogenitoriali, legge sul fine vita”.

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