Lynk & Co, arriva il secondo modello: si chiama 02 ed è elettrica
La casa cinese del gruppo cinese Geely raddoppia la propria offerta con una nuova berlina 100% a batteria, sempre made in China
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I punti chiave
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Lynk & Co è stata la prima a introdurre nel mercato italiano il concetto di “pay per use”: oltre alla possibilità di acquisto offre infatti un abbonamento mensile il cui prezzo include assicurazione, manutenzione e assistenza stradale, senza alcun anticipo e semplice da attivare e cancellare. L’offerta però al momento è limitata al modello 01, un Suv plug-in hybrid full optional che non riesce da solo a rispondere alle esigenze di tutti gli utenti. Ecco quindi che il produttore ha deciso di allargare la propria offerta con l’introduzione del coupé cinque porte 02, il suo primo veicolo 100% elettrico, già commercializzato in Cina con il nome di Z20.
Il design
Lynk & Co è parte della galassia cinese del gruppo Geely (che controllaVolvo) e può sfruttar, infatti,e il centro di ricerca e sviluppo europeo di Volvo, a Goteborg. Ecco quindi spiegato il design che sia esternamente, sia soprattutto internamente ricorda molto quello della Casa svedese.
Il nuovo coupé è lungo 4 metri e mezzo, largo 1,8 e alto 1,6 metri, con un passo di 2,7 metri. Le linee del frontale sono eleganti ma un po’ anonime, contraddistinte da gruppi ottici led che disegnano una singolare firma luminosa ma che hanno solo la funzione di fari di posizione, mentre quelli più potenti sono posizionati piuttosto in basso. Decisamente più originali le linee del posteriore che vedono i gruppi ottici completamente integrati nello spoiler posteriore posizionato a metà altezza: a un primo sguardo sembra che manchino. Questa scelta stilistica riduce però le dimensioni del lunotto posteriore, che complice anche una certa inclinazione, limita la vista posteriore durante la guida.
Il motore elettrico
La 02 utilizza un motore elettrico posteriore da 272 cavalli (200 kW), così come posteriore è il tipo di trazione scelto dal produttore cinese. Le batterie da 66 kWh (lordi) le consentono un’autonomia fino a 445 km e supportano la ricarica in corrente continua a 150 kW, così da poter ricaricare dal 10 all’80% in 30 minuti. La ricarica in corrente alternata supporta invece 11 o 22 kW a seconda della versione. Per quanto riguarda le performance, nonostante un peso che sfiora le 2,3 tonnellate, raggiunge i 100 km/h in 5,5 secondi, mentre la velocità massima è limitata 180 km/h. La trazione posteriore e il motore elettrico rendono la guida estremamente fluida e silenziosa, anche se all’occorrenza sono possibili importanti accelerazioni grazie ai 343 Nm di coppia disponibili.
Soluzioni originali per gli interni
Internamente i materiali e il design minimalista ricordano molto quelli Volvo (con tutti i limiti erogonomici ). Al centro della plancia spicca un ampio display da oltre 15 pollici, mentre davanti al guidatore troviamo un secondo schermo da 10 pollici allungato e stretto. Non c’è purtroppo alcun pulsante fisico, se non quelli multifunzione sul volante, tanto che anche il flusso dell’aria è controllato tramite schermo e questo diventa un problema durante la marcia, come avviene su Volvo e Polestar.


