Banga (Banca Mondiale): «Creare lavoro per i giovani è la soluzione migliore contro la povertà»
di Gianluca Di Donfrancesco
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Da un lato i timori sulla «santificazione» di uno dei leader più controversi della storia nazionale e la «sorpresa» degli esperti per una scelta senza precedenti. Dall’altro la difesa a spada tratta degli esponenti della maggioranza, con qualche assist dal Terzo Polo.
La politica italiana si spacca sulla decisione del governo di indire il lutto nazionale in occasione dei funerali di Silvio Berlusconi, il presidente del Consiglio e fondatore di Forza Italia morto il 12 giugno all’ospedale San Raffaele di Milano. È la prima volta che viene dedicata a un ex premier la giornata di lutto, istituendo una procedura che impone bandiera a mezz’asta sulle facciate degli edifici pubblici fino al funerale del 14 giugno a Milano, due strisce di velo nero per le bandiere interne e l’obbligo per gli esponenti del governo di cancellare tutti gli impegni pubblici. I negozi potranno decidere o meno di tenere abbassata la serranda.
Il primo a sfilarsi è stato Tomaso Montanari, rettore dell’Università per stranieri di Siena. Montanari ha annunciato e ribadito che il suo ateneo non esporrà bandiere a mezz’asta, schierandosi contro la «santificazione ipocrita» dell’ex presidente del Consiglio. «Mi assumo personalmente - ha dichiarato Montanari - la responsabilità di disporre che le bandiere di Unistrasi non scendano. Ognuno obbedisce alla propria coscienza e una università che si inchini a una storia come quella non è un'università».
Montanari ha sottolineato che «di fronte a questa notizia (la morte di Berlusconi, ndr) non si può provare alcuna gioia, anzi la tristezza che si prova di fronte a ogni morte. Ma il giudizio è necessario: perché è vero che Berlusconi ha segnato la storia, ma lo ha fatto lasciando il mondo e l'Italia assai peggiori di come li aveva trovati». Il rettore ha incassato il sostegno di una petizione sul portale Change.org, con 10mila firme di supporto raccolte già a poche ore dal suo avvio.
La posizione di Montanari non è isolata. «Io lo condivido. Il lutto nazionale è fuori luogo, avviene perché al Governo c’è questa maggioranza. Anche questo avviene grazie a lui, a quello che Silvio Berlusconi ha fatto» ha dichiarato l’ex parlamentare del Partito democratico Rosy Bindi, ex parlamentare Pd, intervenendo a Tagadà su La7.