Piazza & Mercati privati

Lussemburgo, caso scuola per i fondi alternativi sostenibili

Dal 2020 al 2024 i prodotti domiciliati nel Paese hanno registrato un tasso di crescita annuo composto in termini di masse del 45,6%

di Lucilla Incorvati

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A partire dal 2020 in Europa la finanza sostenibile ha fatto molta strada, passando da un periodo segnato da incertezza regolatoria a uno di maggiore maturità e chiarezza. Nonostante le recenti ricalibrazioni normative, il Vecchio Continente è in prima linea in questo cambiamento, guidata da regolamentazioni pionieristiche e da impegni climatici rafforzati. Come seconda sede dell’industria dei fondi d’investimento più grande al mondo, il Lussemburgo si distingue anche come un polo chiave nel panorama della finanza sostenibile. Un polo, questo, che tocca anche il mondo dei fondi che investono in mercati privati non quotati, vale a dire i fondi alternativi che proprio in Lussemburgo hanno una delle piazze principali al mondo.

Il Lussemburgo è infatti la principale sede per i fondi europei sostenibili che investono in mercati privati, con il 77% del totale dei fondi alternativi sostenibili che investono in Europa. Dal 2020 ad oggi questi fondi hanno registrato in termini di masse un crescita annua composta del 45,6 per cento.

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Sono queste alcune delle principali evidenze dello studio “Finanza Sostenibile in Europa e Lussemburgo 2025: Navigare la riallocazione”, realizzato da Lsfi (Iniziativa Lussemburghese per la Finanza Sostenibile) e Alfi (Associazione dell’industria dei fondi comuni in Lussemburgo) in collaborazione con PwC Lussemburgo. Il rapporto, primo nel suo genere, utilizzando i dati di Morningstar e l’analisi proprietaria dei fondi sostenibili, mette in evidenza come la finanza sostenibile stia gradualmente diventando sempre più radicata nei segmenti tradizionali e privati degli asset del settore, in un contesto politico e regolatorio sempre più complesso.

I fondi comuni sostenibili in Europa

Alla fine del 2025 nel mondo i fondi comuni tradizionali sostenibili hanno raggiunto 3,1 trilioni di euro in termini di masse, rappresentando il 6% del totale delle masse di tutti i fondi. Le masse sono cresciuti costantemente da 1,7 trilioni di euro nel 2020 con una crescita annua del 12,5%. In Europa, i fondi comuni tradizionali sostenibili contavano masse per 2,6 trilioni di euro su un totale di 14 trilioni di euro (escludendo i fondi del mercato monetario), rappresentando il 18,8% del totale sempre in termini di masse rispetto ad un peso dell’1,1% che si registra in Nord America.

Il peso dei prodotti domiciliati a Lussemburgo

Alla fine del 2025, il totale delle masse in gestione dei fondi sia tradizionali sia alternativi sostenibili in Lussemburgo ammontava a 1.633 miliardi di euro. A fine 2025 i fondi comuni tradizionali sostenibili domiciliati in Lussemburgo detenevano 815,4 miliardi di euro di masse, rispetto ai 3.495 miliardi di euro dei fondi comuni tradizionali (escludendo i fondi monetari). Le masse hanno registrato un tasso di crescita annuale composto del 9,1% tra il 2020 e il 2025, con un numero totale di fondi comuni sostenibili pari a 2.327 prodotti. Il Lussemburgo rimane la principale sede per i fondi comuni europei sostenibile in termini di masse, rappresentando il 31% del totale dei fondi comuni tradizionali sostenibile in Europa. Per quanto riguarda il Regolamento UE sulla Divulgazione della Finanza Sostenibile, in Lussemburgo i fondi comuni sostenibili ai sensi degli articoli 8 e 9 rappresentavano a fine 2025 il 71,5% del totale dei fondi comuni domiciliati nel paese sempre in termini di masse.

La crescita degli alternativi sostenibili nel Granducato

All’interno dell’universo dei mercati privati globali, i fondi alternativi sostenibili rappresentano circa 1,4 trilioni di euro su 15,2 trilioni di euro, ovvero il 9% del totale. A fine 2024 (ultimo dato disponibile) in Europa, i fondi alternativi sostenibili detenevano 1.110,8 miliardi di euro, pari al 27,4% del totale delle masse dei fondi alternativi, registrando dal 2020 un tasso di crescita annuo composto (Cagr) del 41,8%. Il Lussemburgo rimane la principale sede per i fondi europei alternativi sostenibili in termini di masse, rappresentando il 77% del totale dei fondi alternativi in Europa sempre in termini di masse. Anche i fondi alternativi sostenibili domiciliati in Lussemburgo hanno registrato una crescita significativa. A fine 2024, le loro masse hanno raggiunto 855,6 miliardi di euro, pari al 40,1% del totale dei fondi alternativi domiciliati nel paese.

Illiquidi e classi di attività prevalenti

In termini di classi di attività, i fondi di private equity occupano il primo posto, con 385,1 miliardi di euro (45,0% del patrimonio gestito), seguiti dai fondi infrastrutturali con 258,1 miliardi di euro (30,2% del patrimonio gestito), dai fondi immobiliari con 107,5 miliardi di euro (12,5%) e dai fondi di debito privato con 104,9 miliardi di euro (12,2%). Sebbene le sfide persistano, la sostenibilità sta diventando parte integrante delle decisioni finanziarie. Il Lussemburgo si sta costantemente adattando per mantenere la sua leadership attraverso una collaborazione stretta con tutti gli stakeholder rilevanti nel centro finanziario lussemburghese.

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