Lungolivigno, la grande famiglia che ha sposato hotellerie e fashion
Dagli anni ’60 la (numerosa) famiglia Giacomelli porta avanti l’attività dell’hospitality e quella delle boutique di moda. E le olimpiadi di Milano-Cortina possono creare una nuova «leva» di crescita
di Laura Dominici
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È il 1962 quando Emilio Giacomelli, costruttore, inaugura a Livigno l’hotel Concordia con le sue 26 camere (di cui 4 con servizi) e mentre porta avanti la sua impresa di costruzioni è alla moglie Domenica Mottini che affida la cura dei clienti e del ristorante. Un lavoro impegnativo, a cui contribuiscono anche i figli. Nel 1963 apre Renna Sport, specializzato in articoli di pelle e destinato a diventare una fashion boutique. Questa è infatti la caratteristica del gruppo, che abbina il mondo della moda a quello dell’ospitalità.
Oggi Lungolivigno Hotel & Fashion si compone di sette boutique di alta gamma, quattro hotel di proprietà – Hotel Lac Saline Spa & Mountain Resort 4 stelle superior, Hotel Concordia 4 stelle, il Montivas Lodge a Livigno, cui si aggiunge il Residence Edelweiss di Isolaccia con 70 posti letto recentemente ereditato da una zia – oltre a due strutture gestite in management company: il Grand Hotel della Posta di Sondrio con 38 camere e un nuovo hotel di 30 camere in apertura a Tirano.
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Gli anni ’60 e i turisti tedeschi
Negli anni Sessanta a Livigno arrivano i primi turisti tedeschi, l’albergo lavora a pieno ritmo e così Emilio lascia la sua impresa di costruzioni per dare una mano in hotel, mentre Domenica si trasferisce in Germania per tre mesi, a imparare la lingua, lasciando la famiglia e Paolo l’ultimo nato, che ha solo pochi mesi. La vita della famiglia è strettamente legata a quella dell’albergo.
Nel 1972 la tribù Giacomelli, che nel frattempo arriva a quota sette figli (Maurilio, Graziana, Lelia, Andrea, Paolo, Fabio e Matteo) si trasferisce a vivere ai piani alti dell’Hotel Concordia. Passano gli anni, i figli crescono, vanno a studiare lontano, ma poi tornano alla base e trovano il loro posto nell’impresa di famiglia. Che nel frattempo si è trasformata in società, Lungolivigno Spa. Ora è la volta dei nipoti, 18 ragazzi, la terza generazione Giacomelli che sta gradualmente entrando nel mondo Lungolivigno. «Nel 1972 – ricorda Fabio Giacomelli, co-proprietario del gruppo, che tiene i contatti con i grandi clienti e gestisce vendite e marketing – l’Hotel Concordia raddoppia la capienza. Alla fine dei lavori ha 42 camere, che ospitano anche personaggi famosi». Nel 1991 Emilio e Domenica decidono di trasformare l’impresa familiare in S.p.A e la nascita del gruppo Lungolivigno sembra dare un’accelerata agli affari. Il fatturato oggi è equamente diviso tra fashion e alberghiero: «Registriamo 10 milioni di euro di fatturato l’anno per ognuno dei due rami di attività – conferma Fabio Giacomelli –. L’hospitality ha una clientela formata all’80% da stranieri in inverno, quota che si inverte in estate, con un 80% di clienti italiani». La montagna invernale è appannaggio di mercati di medio raggio: Belgio, Olanda, Scandinavia, Polonia, Repubblica Ceca. «In estate il focus dei turisti è sul turismo outdoor con passeggiate, escursioni al parco nazionale, tour in bici. Quest'anno – prosegue Giacomelli – abbiamo registrato un afflusso record ad agosto, con oltre 90% di occupazione camere ed una media spalmata tra giugno e settembre attorno al 65-70%».
La pandemia, la moda e l’e-commerce
In questi mesi complicati a causa della pandemia, la famiglia Giacomelli ha deciso di accelerare sull’ecommerce per il ramo fashion con marketplace in Cina, Russia, Usa, Corea del Sud e di puntare sulla ristrutturazione per l'attività alberghiera. «Abbiamo chiuso il Lac Saline Spa & Mountain Resort per favorire interventi strutturali del valore di 800mila euro nella Spa, che sarà riaperta con 1200 mq di spazi e l’affaccio sulle piste a fine novembre, diventando il fulcro dell’albergo». Altra curiosità che Fabio condivide con i fratelli è il progetto dei “sei mesi sabbatici” che, a turno, ciascun fratello si prende per ritemprarsi. Nel caso di Fabio è coinciso con i suoi 60 anni e ha optato per un viaggio attraverso l’Italia: «Ho percorso 14mila km, visitato 40 campi da golf da nord a sud». Tra i fratelli, la sorella che vive a Milano dirige la parte moda, mentre Andrea è responsabile di impianti, immobili e di tutte le ristrutturazioni. «In azienda sono già entrate le nostre seconde linee, i figli. Uno dei miei, Daniel, fa il coordinatore dei direttori d’hotel – dichiara Fabio Giacomelli – mentre mia nipote Rebecca, 30 anni, subentrerà alla direzione del Lac Saline».
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L’appuntamento delle olimpiadi
Il progetto nel cassetto è quello di fare leva sul prossimo appuntamento olimpico per realizzare un nuovo hotel al centro di Livigno: «Si tratterebbe del primo ed unico 5 stelle della destinazione – avverte Giacomelli –. Disponiamo di un’area di ben 4mila mq, dove è ubicato l’Hotel Concordia, attualmente dedicata a parcheggio. Vorremmo realizzare due piani di garage interrati e costruire un albergo da 50 camere, un mountain design hotel con l’uso di materiali d’alta montagna per un concept particolarmente innovativo».
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