Industria

Luca de Meo: «In Europa costi troppo alti sull’auto elettrica. Serve un piano comune»

Il Ceo di Renault ha inviato una lettera ai principali decision maker e stakeholder d’Europa

Luca De Meo (Imagoeconomica)

2' di lettura

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Il Ceo di Renault Luca de Meo ha condiviso con i media la sua “Lettera all’Europa”, inviata a tutti i principali protagonisti della politica europea. De Meo, ha ritenuto opportuno esporre le sue idee per spronare l’Europa affinchè si mobiliti per “realizzare con successo e in modo sinergico la transizione energetica dell’industria automobilistica” alla vigilia delle elezioni Europee in programma a inizio giugno. La “Lettera all’Europa” si articola in 20 pagine ed è redatta in una dozzina di lingue europee.

Di seguito ecco una sintesi con i principali fatti chiave esposti nel documento recapitato ai principali decision maker e stakeholder in tutta Europa:

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1. L’attuale industria automobilistica europea

Contributo sociale ed economico
- 13 milioni di persone impiegate nel settore in Europa

- 7% della forza lavoro totale in Europa

- 102 milioni di euro di saldo commerciale positivo tra l’Europa e il resto del mondo (pari al deficit commerciale francese)

- 17% della spesa totale in R&S dell’Europa (compreso il settore pubblico)

2. Sfide alla leadership dell’industria automobilistica europea

Spostamento verso l’Asia
- Circa il 4% delle vendite di veicoli elettrici in Europa è realizzato da marche cinesi

- Nel 2023, il 35% dei veicoli elettrici esportati in tutto il mondo era di provenienza cinese

- Vantaggio in termini di costi pari a 6-7.000 euro per i cinesi nelle auto del segmento C (25% del prezzo totale)

- Ciclo di sviluppo di 1,5 – 2 anni in Cina rispetto ai 3 – 5 anni in Europa.

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Sfida dell’elettrificazione

- Potenziale di business raddoppiato con i veicoli elettrici: un’opportunità da 200 miliardi di euro nel perimetro geografico di Renault

- Il 55% delle vendite sarà rappresentato da veicoli elettrici entro il 2030 (vs. l’8% odierno)

- 252 miliardi di euro investiti dai costruttori europei tra il 2022 e il 2024 per raggiungere l’obiettivo “zero emissioni nette” in Europa entro il 2035

- 25 milioni di posti di lavoro interessati dalle transizioni digitale e ambientale, con un impatto su 500.000 posti di lavoro nel settore dei veicoli endotermici e la creazione di 120.000 nuovi posti di lavoro

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Il paradosso normativo in Europa- 8-10 nuovi regolamenti vengono introdotti in Europa ogni anno

- Oggi le auto sono in media il 60% più pesanti rispetto a 20 anni fa

- Aumento del prezzo delle auto del 50% rispetto a 20 anni fa

- Perdita del 40% dei posti di lavoro nel comparto produzione in Francia per effetto della delocalizzazione (costo del lavoro 40% più alto in Europa rispetto alla Cina)

- Invecchiamento raddoppiato del parco auto medio (12 anni oggi rispetto ai 7 anni del passato)

- Fino al 25% delle risorse per la R&S mobilitate per studiare l’applicazione delle regolamentazioni

Modelli normativi diversi

- 110-160 miliardi di euro di incentivi alla produzione in Cina, per il periodo fino al 2022- 40 miliardi di dollari di crediti di imposta per la produzione verde negli Stati Uniti con l’Inflation Reduction Act

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