Londra, le torri-ufficio con biblioteca, cinema e spa per riportare i dipendenti alle scrivanie
Il complesso 40 Leadenhall è composto da due edifici di 14 e 34 piani con servizi: palestra con fitness e yoga a diversi orari del giorno, wellness, relax, per leggere e intrattenere chi vuole (o deve) portare i figli al lavoro. Gli ultimi dati indicano un risveglio del mercato “office”, ma solo quello di serie A.
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Tira aria di ripresa nel settore uffici londinese: nella City negli ultimi mesi sono aumentati sia gli investimenti che gli affitti e l’interesse dall’estero per il mercato si è risvegliato. Lo confermano gli ultimi dati di Avison Young, che mostrano un aumento del 44% dei contratti di affitto. Un rapporto di Cushman & Wakefield precisa che il segmento prime rappresenta oltre il 70% dell’attività: una conferma che per convincere i dipendenti a tornare in ufficio bisogna offrire loro spazi e servizi di qualità in un edificio “verde” in un contesto piacevole e in zone facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. La crisi riguarda soprattutto uffici di serie B in zone periferiche. Sia Avison Young che Cushman & Wakefield prevedono una ripresa sostenuta del settore uffici di serie A nel 2025 e una progressiva ulteriore polarizzazione del mercato londinese.
L’esempio forse più rappresentativo di questo trend verso la qualità è 40 Leadenhall, il progetto immobiliare più grande realizzato nella City quest’anno: circa 90mila mq con spazio per 10mila dipendenti. M&G, che aveva acquistato il sito 2019, ha appena completato il complesso di uffici, dopo una pausa forzata dovuta alla pandemia.
40 Leadenhall è composto da due nuove torri di 14 e 34 piani intorno a un edificio d’epoca tutelato dalle Belle Arti che è stato completamente ristrutturato. Il 10% del complesso è riservato a servizi: non la solita palestra, che comunque c’è e offre corsi di fitness e yoga a diversi orari del giorno. L’offerta va ben oltre: c’è una grande zona wellness che comprende parrucchiere, estetista e pedicure oltre a zone relax. C’è un cinema con trenta posti e una vasta biblioteca, con tavoli per studiare e poltrone comode per leggere, e perfino un angolo con libri per bambini sugli scaffali per quando i dipendenti vogliono portare i figli in ufficio.
Nella “piazza” coperta centrale che collega il nuovo edificio al palazzo d’epoca c’è un’ampia zona relax con divani e un maxischermo con opere d’arte digitali a rotazione, una zona bar e tanti alberi. Accanto, un ristorante – Manicomio, un italiano di successo che ha diversi locali a Londra. Al piano inferiore c’è la possibilità di parcheggiare centinaia di biciclette e ci sono ampie zone per fare la doccia e cambiarsi prima di andare in ufficio. I dipendenti sono collegati tramite una app che possono utilizzare per prenotare i vari servizi, dalla lezione di yoga al cinema, dalla sala congressi con 200 posti alla sala club con terrazza all’undicesimo piano.
Tutti questi servizi e comodità per i dipendenti sembrano avere ottenuto l’effetto sperato: il 90% dell’edificio è stato già affittato a prezzi record. «Restano circa seimila mq che prevediamo di affittare a circa mille sterline al metro quadro – afferma Michael Wood, Direttore del Fund Management, M&G Real Estate -. L’obiettivo è invogliare la gente a tornare a lavorare in ufficio». Tra gli inquilini lo studio legale americano, Kirkland & Ellis,che ha firmato un contratto di 17 anni dando a ognuno degli 800 dipendenti un proprio ufficio, altro trend post-Covid.
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