Economia

Lombardia, prima regione italiana nell’agro-alimentare

Nel 2021 il valore della produzione agro-industriale regionale ha superato i 14 miliardi di euro, con un incremento del 3,9% rispetto al 2020. Dalla Regione misure con circa un miliardo al settore con il Psr, piano di sviluppo rurale

di Flavia Carletti

(Dusan Kostic - stock.adobe.com)

1' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il sistema agro-alimentare della Lombardia è il più importante a livello italiano ed uno dei più rilevanti nel contesto europeo. Nel 2021 il valore della produzione agro-industriale regionale ha superato i 14 miliardi di euro, con un incremento del 3,9% rispetto al 2020, mentre il dato nazionale è cresciuto del 3,4 per cento. Tale valore rappresenta circa il 3,6% del Pil regionale, ma la quota sale al 10,2% se si tiene conto dei margini di commercio e di trasporto. La produzione agricola, le attività connesse e quelle di trasformazione alimentare si svolgono in circa 53.000 strutture produttive, coinvolgendo oltre 200.000 lavoratori, di cui 137.000 stabilmente occupati, pari al 2,8% del totale lombardo. Un miliardo di euro a 18.000 aziende agricole lombarde con il Psr, un nuovo piano di sviluppo rurale da 835 milioni, 173 bandi, 82 modifiche normative per rendere il sistema più snello e meno burocratico. Sono i numeri che riassumono quanto fatto dall’assessorato all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia per l’agricoltura negli ultimi cinque anni, caratterizzati prima da una fase di crescita economica interrotta dalla pandemia e poi nel momento di ripresa dallo scoppio della guerra in Ucraina che ha fatto schizzare i costi energetici e produttivi e ha reso difficile il reperimento delle materie prime.

Per approfondire i numeri e le misure di Regione Lombardia per il settore agro-alimentare clicca qui.

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