Edicole e tabacchi restano aperti
«Chiudono i servizi di mensa - ha precisato Conte - che non garantiscono la distanza di un metro di sicurezza. Restano chiusi i reparti aziendali non indispensabili per la produzione: le industrie e fabbriche potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano misure di sicurezza adeguate ad evitare il contagio. Si incentiva la regolazione di turni di lavoro, ferie anticipate, chiusura dei
reparti non indispensabili». Edicole e stampatori resteranno aperti, come pure i tabaccai, le lavanderie e i servizi di pompe funebri. Come anche idraulici, meccanici, pompe di benzina, fotografi e ottici.
Arcuri commissario delegato con ampi poteri
Domenico Arcuri sarà il «nuovo commissario delegato, con ampi poteri di deroga» ha poi annunciato Conte. «Per avere un riscontro effettivo di queste misure - ha detto Conte - dovremo attendere un paio di settimane».
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Blocco fino al 25 marzo
Le nuove misure saranno infatti in vigore fino al 25 marzo, secondo il Dpcm firmato mercoledì sera dal Presidente del Consiglio. «Se i numeri dovessero continuare a crescere, cosa nient’affatto improbabile, non significa che dovremo affrettarci a varare nuove misure. Non dovremo fare una corsa cieca verso il baratro. Dovremo essere lucidi, responsabili» ha sottolineato Conte.
«Non fate corse per acquistare cibo»
Il premier si è raccomandato poi di non fare corse «per acquistare il cibo: i negozi di alimentari restano aperti».
«E' garantito il funzionamento dei servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi».
«Saranno garantite, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria, le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività».