Logistica, casa, life science e Esg: chi vince e chi rischia nel quadro d’incertezza
Il Pgim Re Outlook Europeo 2022 mette in relazione gli asset più promettenti con le incertezze, l’invecchiamento della popolazione, i redditi e la fase recessiva
di Laura Cavestri
4' di lettura
I punti chiave
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Il ventaglio di opportunità sta cambiando. Il forte slancio di ripresa del 2021 ha lasciato il posto all’incertezza e alla minaccia di recessione, legata alla guerra in Ucraina, alle interruzioni dell’offerta e all’aumento dell’inflazione. La politica monetaria si è inasprita poiché l’inflazione continua a superare le aspettative. Le opportunità consistono nel guardare oltre l’attuale incertezza e puntare alle asset class dove si può generare una crescita degli affitti attraverso la ristrutturazione o la creazione di nuovo prodotto di qualità.
È l’opinione di Greg Kane, executive director, head of european investment research di Pgim Re, che ha curato il Pgim Re Outlook Europeo 2022, concentrato proprio sull’investire in momenti d’incertezza.
La logistica
Secondo l’Outlook di Pgim Re, il settore della logistica europea continua a offrire interessanti opportunità di investimento, nonostante i valori elevati dovuti alla continua compressione dei rendimenti degli ultimi anni. Prosegue anche il contesto favorevole per le locazioni, in particolare in prossimità delle principali aree urbane che stanno beneficiando maggiormente dalla crescita dell’e-commerce grazie all’alta densità abitativa. Le supply chains si stanno adattando al cambiamento delle abitudini dei consumatori. Inoltre, con la tendenza verso una maggiore spesa online destinata a continuare, i principali ocupatari di spazi logistici stanno guardano oltre l’incertezza a breve termine.
L’aumento dell’inflazione, i costi energetici più elevati e l’indebolimento della spesa delle famiglie frenano le prospettive di crescita della spesa per i beni, ma i rivenditori e gli operatori logistici stanno affittando spazi che corrispondono alle esigenze di stoccaggio previste a lungo termine. «Prevediamo in futuro – ha spiegato Kane – un’ulteriore espansione della domanda di spazi logistici con l’aumento dei tassi di penetrazione delle vendite online, anche se la crescita della spesa reale delle famiglie quest’anno sta rallentando. Tale effetto sarà più pronunciato in Germania, Francia e altri mercati dell’Europa continentale,dove la spesa online sta aumentando rapidamente, partendo da una base bassa». Al contrario, la crescita nel Regno Unito è destinata ad attenuarsi in quanto la diffusione dell’online inizia a stabilizzarsi.
«Nella misura in cui possono essere modernizzati e conformati ai principi Esg – prosegue l’analisi – gli asset logistici urbani di media qualità appaiono più interessanti in termini di prezzo, con rendimenti più elevati e con ulteriore margine di crescita dei rendimenti, sulla base dell’ampio spread rispetto ai rendimenti prime».
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