Living Divani, accento sul dinamismo delle forniture contract
In crescita i segmenti hospitality e residenziale di alta gamma
2' di lettura
2' di lettura
Per il prossimo biennio, il piano di espansione internazionale di Living Divani prevede un ulteriore rafforzamento della presenza in mercati strategici, in particolare negli Stati Uniti, dove sta portando avanti un deciso percorso di crescita. «In questo contesto – annuncia Carola Bestetti, ceo di Living Divani – è prevista una nuova apertura a Denver, mentre continuiamo a lavorare sul consolidamento e sull’espansione della presenza in città come San Francisco, Chicago, Dallas e Austin, dove il dialogo con il mondo dell’architettura e del progetto è particolarmente dinamico». Parallelamente il brand sta sviluppando nuove opportunità anche in altri mercati internazionali, con un’apertura in Sud America e il rafforzamento della presenza in Cina, dove è previsto l’arrivo di un monobrand a Shanghai.
Il percorso di ricerca progettuale procede con coerenza. «La direzione che stiamo privilegiando – commenta la manager – riguarda in particolare il rapporto tra struttura e materia, una visione dell’abitare contemporaneo fatta di forme leggere, segni essenziali e un equilibrio calibrato tra funzionalità e identità». A questa visione appartengono le nuove proposte, come i divani The Edge e Neera e il tavolo Ponte di Piero Lissoni, la seduta Fillet Lounge di Giacomo Moor, una nuova variante della libreria Sailor, il letto Greene Bed e il tavolino Pagoda di David Lopez Quincoces, l’ampliamento delle collezioni Kasumi con il nuovo tavolo da pranzo di Mist-o e Ad-Astra con la lampada a sospensione di Marco Lavit. Si aggiungono due nuove collaborazioni: la prima con il duo newyorkese Yabu Pushelberg, con cui è stata sviluppata Haven, una poltrona nata dall’incontro tra razionalità e leggerezza, precisione e discreta irregolarità, e la seconda con Studio Adolini per il tavolino Orbi, un esercizio di equilibrio tra geometrie e materiali.
Nell’esercizio finanziario 2025 l’azienda ha registrato una crescita del fatturato pari al +6,4% rispetto al 2024. «Un importante sostegno dei nostri volumi di vendita è sicuramente il segmento delle forniture contract – sottolinea Bestetti – che continua a dimostrarsi molto dinamico e strategico per l’azienda. La collaborazione con studi di architettura e professionisti internazionali ci permette di portare il nostro linguaggio progettuale in contesti diversi, dall’hospitality al residenziale alto di gamma, ampliando la presenza del brand su mercati differenti». L’export rappresenta oggi circa il 70% del fatturato complessivo aziendale, confermando la forte vocazione internazionale, ma non mancano riscontri molto positivi sul mercato italiano.
Brand connect
Newsletter RealEstate+
La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti
Abbonati

