Francia

Lione da assaporare lentamente tra tappe gastronomiche e gite in battello

Seconda città culturale di Francia con 30 musei d’eccezione, il suo nuovo cuore pulsante è la Valle della Gastronomia®, arteria del gusto di 620 Km che collega Borgogna a Provenza

di Laura Dominici

Bateau restaurant Hermes  - Les Bateaux Lyonnais (Copyright: Dominik Fusina)

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Oltrepassare il confine francese verso l’Alvernia-Rodano-Alpi significa immergersi in un palinsesto di paesaggi eclettici dove la storia antica dialoga costantemente con l’innovazione. Non è un caso che questa regione si sia imposta come un laboratorio a cielo aperto per un nuovo modo di intendere il turismo, grazie a una visione promossa da Auvergne-Rhône-Alpes Tourisme, che punta a trasformare il viaggio in un’esperienza sensoriale e partecipativa. Qui, il concetto di patrimonio ha smesso da tempo di essere statico per farsi racconto vivo, capace di unire la maestosità della natura a un saper fare artigianale che non teme il passare dei secoli.

L’Ouest Paul Bocuse @OT

L’arteria del gusto

Il cuore pulsante di questa rinascita è senza dubbio la Valle della Gastronomia®, un’ambiziosa arteria del gusto che si snoda per 620 chilometri collegando la Borgogna alla Provenza. L’Alvernia-Rodano-Alpi ne rappresenta il nucleo più creativo, con Lione che si erge fiera come capitale mondiale della gastronomia. Non si tratta di un semplice percorso stradale, ma di un invito a perdersi tra le eccellenze di tre regioni che hanno messo a sistema i propri prodotti. Lungo questo asse, la creatività degli chef lionesi reinventa i sapori locali, partendo da templi del gusto come le Halles de Lyon Paul Bocuse, dove sessanta tra produttori e ristoratori offrono il meglio del territorio.

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Halles de Lyon (Copyright: Jack Leone)

Un esempio perfetto di questa filosofia è la nuova proposta “Dalla fattoria al piatto”, che permette di vivere una giornata nel Beaujolais partendo dai mercati per acquistare vini e prelibatezze (magari una tipica rosette o il celebre formaggio Saint-Marcellin), godersi un picnic tra i borghi delle “Pietre Dorate” e rientrare a Lione per un laboratorio di cucina con uno chef, concludendo la serata con una cena d’autore in uno dei 17 ristoranti stellati o in un autentico Bouchon Lyonnais, dove la tradizione delle “Mères Lyonnaises” vive ancora tra una quenelle di luccio e una tarte à la praline.

Bellecour (Copyright: Ville de Lyon - Stephanie Coponat - Garage production)

I mestieri tradizionali

Ma l’identità di questa terra risiede anche nei suoi mestieri tradizionali, che aprono le porte al pubblico grazie all’iniziativa “Entreprise et Découverte”. La città francese svela la sua anima industriale e artistica attraverso la seta: sulla collina della Croix-Rousse, il quartiere dei “Canuts” (gli operai della seta), è ancora possibile ammirare l’abilità dei tessitori e perdersi tra i muri dipinti. La città è infatti una galleria a cielo aperto con oltre 100 affreschi, come la celebre Fresque des Lyonnais, dove 31 personaggi storici della città sembrano osservare i passanti da una facciata in trompe-l’œil. Oltre due milioni di visitatori l’anno scelgono di esplorare i 460 siti produttivi che svelano il dietro le quinte dell’eccellenza francese.

Fonderie Paccard

A Vichy, ad esempio, si celebrano quest’anno i 200 anni della celebre pastiglia ottagonale: un’occasione unica per entrare nella storica fabbrica, scoprire come l’acqua termale si trasformi in una delizia iconica attraverso un film immersivo e laboratori gourmet. Poco lontano, a Sévrier, il bronzo continua a risuonare alla Fonderia Paccard, dove dal 1796 si fondono campane leggendarie come la “Savoyarde” del Sacro Cuore di Parigi. Assistere alla colata di metallo fuso è un’esperienza che unisce tecnica ed emozione, un rito che si ripete da sette generazioni.

Berges de Rhoen (Copyright: www.b-rob.com)

Tra stagni e itinerari ciclabili

Il viaggio può proseguire verso scenari più insoliti, come gli stagni della Dombes e le vette di Chamonix, ma trova il suo equilibrio perfetto nel concetto di mobilità dolce. Lione, classificata come prima città francese per il turismo sostenibile, invita a essere scoperta senza fretta. Con la sua vasta rete di piste ciclabili e 1.800 ettari di verde, tra cui spicca il Parc de la Tête d’Or - il più vasto parco urbano di Francia - la città si vive al ritmo dei suoi due fiumi, il Rodano e la Saona. Qui la novità è rappresentata da La Belle Via, un itinerario ciclabile di 280 chilometri, ideale per chi desidera alternare una pedalata panoramica con vista sul Monte Bianco a una sosta rigenerante sulle spiagge del Lago di Annecy.

Anna Ivanova - Belle Via - Printemps-Ete - HD-17- Coeur de Savoie

È infatti un itinerario a lunga percorrenza tra l’Alta Savoia, la Savoia, l’Isère e la Drôme. Si tratta di un percorso facile che offre un’esperienza innovativa attraverso laghi, frutteti, città e campagne, nel cuore delle valli alpine, con splendide viste sul Monte Bianco, sui massicci del Giura, dei Bauges, della Chartreuse, di Belledonne e sul Vercors. Offre tra l’altro occasioni per effettuare una sosta per un bagno sulle spiagge del Lago di Annecy o del Lago di Bourget, per scoperte culturali o gastronomiche o anche solo per godersi una pedalata panoramica lungo il fiume Isère. Per chi preferisce restare nel perimetro urbano, la Lyon City Card consente di navigare sui fiumi con il battello Navigône e di esplorare i 2.000 anni di storia dei quattro quartieri Unesco - dalla Fourvière romana al Vieux-Lyon rinascimentale - utilizzando funicolari e trasporti pubblici ecologici.

Vieux Lyon (@tristan_deschamps)

Gli appuntamenti internazionali

Lo sguardo della regione è però già rivolto al futuro e ai grandi appuntamenti internazionali. Se lo scorso anno ha segnato il 130° anniversario dell’invenzione del cinema proprio a Lione ad opera dei fratelli Lumière, i prossimi mesi saranno dominati dal grande sport e dalla cultura.

 

Le Sucre (Copyright: www.b-rob.com)

Considerata la seconda città culturale di Francia con i suoi 30 musei d’eccezione, tra cui l’iconico Musée des Confluences e il Musée Lumière, Lione offre esperienze uniche tutto l’anno, come la celebre Fête des Lumières a dicembre o il Lyon Street Food Festival dal 10 al 14 giugno prossimi. Tra l’altro in Francia quest’anno si celebrano i 100 anni dalla morte di Claude Monet, e con lui l’Impressionismo, fra la Normandia e Parigi, ma un po’ in tutta la Francia. Non manca poi lo sport, con la 113° edizione del Tour de France, e a settembre il Roland Garros, prestigioso torneo di tennis. Ed è anche anno di grandi mostre e dei festival più famosi, dal Festival del Cinema di Cannes al Rencontres de la Photographie di Arles, nell’anno che ricorda il bicentenario della fotografia.

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