Limite dei 150 all’ora in autostrada, perché sì e perché no
di Maurizio Caprino
6' di lettura
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Sarà poi così pericoloso se davvero passasse la proposta di alzare da 130 a 150 all’ora il limite in alcuni tratti di autostrada? E siamo sicuri che i tempi di viaggio diminuirebbero? Domande semplici. Ma le risposte sono complesse. Finora il dibattito pubblico sulla proposta della Lega si è sviluppato tra le argomentazioni prettamente politiche di uomini di governo e parlamentari e le affermazioni di personaggi e associazioni che hanno una loro precisa connotazione e quindi difendono le proprie posizioni “a prescindere”. Qui proviamo a superare tutto ciò.
Statistiche incoraggianti
Semplicità vorrebbe che un verdetto inappellabile venisse dai numeri: dal 29 maggio dello scorso anno si è saputo che la Polizia stradale ha dovuto spegnere il Tutor (controllo automatico della velocità media, presente su circa metà della rete, più o meno 2.900 chilometri su un totale di 5.761), che il 10 aprile precedente la Corte d’appello di Roma aveva dichiarato contraffatto da Autostrade per l’Italia.
Da quel giorno, chi voleva superare i 130 km/h sapeva di poterlo fare con rischi molto minori di essere multato. E l’esperienza ha dimostrato che, quando la corsia di sorpasso era sufficientemente libera, molti l’hanno percorsa proprio tenendosi sui 150 km/h.
Anche chi voleva andare più forte si è dovuto allineare a questa velocità per molti tratti: tranne che di notte, è difficile trovare un’autostrada tanto sgombra da permettere andature più elevate.
Dunque, i dati sugli incidenti in questi ultimi 11 mesi, se confrontati con il corrispondente periodo di un anno prima, potrebbero in teoria dire molto di come andrebbero le cose con i nuovi limiti proposti dalla Lega. E sembrerebbero anche piuttosto confortanti: 202 incidenti mortali contro 189, appena 12 in più (11 se consideriamo che uno è stato il crollo del Ponte Morandi). I sinistri con feriti sono stati 6.884 contro 6.903. Il totale degli incidenti (compresi quelli con soli danni a cose) è addirittura diminuito sensibilmente: 24.454 contro 24.645.




