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Danza
Librandosi in volo come stormi di uccelli
Una carrellata di novità e sperimentazioni: dall’installazione coreografica «goldroom» dei nanou alle ipnotiche figurazioni di Berrabah fino alla sfida alla forza di gravità di Bourgeois
Si presenta nel segno della fantasmagoria la sezione danza del Ravenna Festival di quest’anno, che prenderà il via il 1° giugno al Mercato Coperto con l’installazione coreografica goldroom della compagnia italiana Nanou. Secondo capitolo del ciclo Overlook Hotel, che indaga la relazione tra corpo, immagine e memoria traendo ispirazione dal film Shining di Stanley Kubrick, goldroom è un progetto multimediale di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci con il quale gli artisti esplorano la percezione del tempo come materia instabile. Dopo redrum (premio Ubu 2024 come migliore spettacolo di danza), che rievocava una delle più impressionanti visioni del piccolo Danny, questo nuovo dispositivo coreografico ci conduce nell’inquietante salone delle feste di Shining, dove sei danzatori abitano lo spazio moltiplicati attraverso un sistema di ripresa e ritardo video. I nanou sfidano la percezione degli spettatori creando una dimensione onirica e perturbante nella quale si materializzano fantasmi, presenze disturbanti, memorie visive che “infestano la scena”, tra citazioni kubrickiane e rimandi alla pittura di Bacon, oltre che al cinema di Lynch e Cronenberg.
L’occhio dello spettatore sarà certamente catturato anche da Murmuration level 2 (il 12 giugno al Pala De André), spettacolare coreografia dell’artista francese Sadeck Berrabah, la cui popolarità è cresciuta a livello internazionale dopo la collaborazione con Shakira e le coreografie delle cerimonie dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 e Parigi 2024. Ispirandosi alle ipnotiche figurazioni degli stormi di uccelli in volo, in Murmuration Level 2 Berrabah guida trenta performer in una danza geometrica di maniacale precisione, nella quale forme e ritmi si compongono e scompongono davanti ai nostri occhi in un flusso ininterrotto, sincronizzato con le sonorità techno di TRex.
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Altrettanto spettacolare si preannuncia, l’8 luglio al Teatro Alighieri, The infinite approach di Yoann Bourgeois, l’artista francese che sfida la forza di gravità in spettacoli fantasiosi dove teatro e acrobazia si fondono per creare una dimensione sospesa e immaginifica: sedie, scale, oggetti e corpi in bilico ci tengono col fiato sospeso ricordandoci che tutto è precario e allo stesso tempo nulla è impossibile. Gli spettacoli di Bourgeois catturano per la loro dimensione paradossale ma sviluppano anche una riflessione filosofica sul tempo e il movimento: «Per oltre un decennio – spiega l’artista – il mio lavoro si è concentrato su un atto fondamentale: il tentativo di avvicinarmi a un punto di sospensione. Ogni “approccio” è un tentativo di catturare un momento di assoluto equilibrio, una fugace eclissi del tempo».
Il 10 luglio tornerà a Ravenna con la sua compagnia l’acclamato danzatore spagnolo Sergio Bernal per proporre tre coreografie nelle quali il flamenco dialoga con le forme del balletto neoclassico. Le prime due offriranno l’occasione per riscoprire il coreografo ecuadoriano Rafael Aguilar, scomparso nel 1995: la prima si intitola Rango ed è ispirata a La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca, che negli anni ’60 suscitò l’ammirazione di Antonio Gades, tanto da volerne interpretare il ruolo principale; la seconda è una versione fiammeggiante del Boléro di Ravel, che si è imposta nello scenario internazionale come una delle migliori mai realizzate. Completa il trittico una Suite flamenca nella quale il bailaor Bernal dialogherà con i suoi musicisti in un irresistibile trionfo di ritmo e duende.
Nel cuore di questo variegato programma, il 25 giugno al Pala De André, si innesterà una serata speciale intitolata Stars of today meet the stars of tomorrow. Si tratta del Gala conclusivo del master internazionale Youth America Grand Prix di New York, che con una variegata scaletta di composizioni coreografiche si propone come un ideale passaggio di testimone tra le star internazionali Maria Khoreva del Mariinskij, Emma Von Enck del New York City Ballet, Polina Semionova dello Staatsballett Berlin, Adij Cissoko dell’Alonzo King Lines Ballet e i giovani allievi e le allieve selezionati durante le masterclass di Ravenna.
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