Lehmann Maupin, essere globali aiuta
Riviste le priorità da New York a Seoul, riallocato le risorse e accelerato i progetti digitali
di Maria Adelaide Marchesoni
3' di lettura
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Con sedi a New York, Hong Kong e Seoul la galleria Lehmann Maupin , fondata nel 1996 da Rachel Lehmann e David Maupin, in questa situazione ha beneficiato dell'“essere globale” e di poter contare su una clientela diversificata. Ma manca il contatto diretto con l'arte, l'impatto più importante tra gallerista e collezionista. La galleria, che rappresenta un'ampia gamma di artisti e lasciti contemporanei provenienti da tutto il mondo, ha potenziato gli investimenti nel digitale.
Quali sono stati gli effetti del Covid-19 sul business dell'arte?
L'industria dell'arte non è ovviamente un'industria isolata. Si basa sulla capacità del pubblico di interagire con l'arte. Gli effetti del Covid sono numerosi, ma l'impatto più evidente e immediato è la mancanza del contatto diretto con l'arte, la capacità di guardare fisicamente l'arte e di interagire con essa. Per il momento, questa è stata sostituita dal digitale. La grande domanda è come questo si svolgerà quando la quarantena si concluderà...
Come ha affrontato la crisi la sua galleria?
Lehmann Maupin esiste da quasi 25 anni. Abbiamo superato altri momenti difficili e, sebbene questo sia unico sotto molti aspetti, io e Rachel abbiamo subito preso provvedimenti per sviluppare un piano di riallocazione delle risorse e per rivedere le priorità dell'azienda. La nostra galleria è globale; abbiamo scoperto che avere una portata internazionale con spazi a Seoul e Hong Kong e una clientela diversificata aiuta enormemente.
Quali misure avete introdotto per mitigare le conseguenze negative del blocco dell'attività della galleria?
Abbiamo spostato le priorità e accelerato notevolmente i progetti digitali sia per la vendita online che per la creazione di contenuti (video in studio, podcast, interviste a lungo termine, ecc.). Stiamo anche cogliendo le opportunità a Seoul e a Hong Kong. Abbiamo gallerie in entrambi i mercati. E avere questa portata geografica e diversità si sta rivelando un enorme vantaggio per noi. Le nostre gallerie sono aperte e gli affari continuano.
Avete ricevuto aiuti di stato o incentivi di sostegno per i dipendenti?
Come molte altre aziende, stiamo esplorando le nostre opzioni per quanto riguarda gli aiuti federali che possono essere disponibili.


