Leapmotor B10 Reev Hybrid, come va il suv cinese che viaggia solo in elettrico e fa il pieno di benzina
Grazie alla tecnologia Range extender, il suv cinese del gruppo Stellantis viaggia sempre in elettrico ma ricarica la batteria anche tramite il motore TERMICO
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Viaggiare in elettrico ma con la serenità del serbatoio di carburante. È questo il principale valore aggiunto della Leapmotor B10 Reev hybrid, versione range extender del suv cinese del marchio del gruppo Stellantis. La ricetta è semplice: prendere la versione elettrica, montargli un motore 1.5 litri quattro cilindri, un serbatoio di benzina da 50 litri e una batteria più piccola da 18,8 kWh contro l’accumulatore da 56,2 o 67,1 kWh della versione Bev. Il tutto con uno schema di funzionamento da auto elettrica, con il motore a combustione utilizzato esclusivamente per caricare la batteria e non per fornire trazione alle ruote. Batteria che si può ricaricare anche tramite cavo, come tutte le auto ibride plug-in.
Nuova Leapmotor B10 ibrida
Le dimensioni della Leapmotor B10 la posizionano al centro del segmento dei C-Suv, con una lunghezza di 4515 mm, una larghezza di 1885 mm e un’altezza di 1655 mm. Lo stile non brilla per originalità, come molto spesso accade per i suv disegnati in Cina, e la parte posteriore è la meno riuscita a causa di proporzioni da rivedere e per la forte somiglianza con un suv tedesco premium non più in vendita in Europa.
Interni Leapmotor B10 ibrida
Salendo a bordo della B10 ibrida ci si ritrova nello stesso ambiente già apprezzato sulla versione elettrica, essendo uguali al 100%. Aggiornati sul fronte infotainment (ora con Apple CarPlay e Android Auto) grazie al recente aggiornamento over the air, convincono per qualità e cura costruttiva. Promosso anche il sistema d’intrattenimento e le funzioni principali della vettura, nonostante qualche aspetto da rivedere come la funzione che elimina il navigatore dallo schermo centrale quando si mette la freccia per lasciar spazio alle videocamere a 360 gradi con l’auto in trasparenza sul monitor; provata più volte durante il test drive, non aggiunge nessun vantaggio lato sicurezza ma al contrario distrae a causa della perdita temporanea della navigazione. Da segnalare anche la mancanza del tergilunotto posteriore e complessivamente la speranza è che sui futuri modelli Leapmotor aumentino i comandi a bordo, come la climatizzazione (scelta indicata anche dalle nuove regole cinesi) e i comandi per la regolazione degli specchietti.







