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Leapmotor B10 Reev Hybrid, come va il suv cinese che viaggia solo in elettrico e fa il pieno di benzina

Grazie alla tecnologia Range extender, il suv cinese del gruppo Stellantis viaggia sempre in elettrico ma ricarica la batteria anche tramite il motore TERMICO

di Simonluca Pini

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Viaggiare in elettrico ma con la serenità del serbatoio di carburante. È questo il principale valore aggiunto della Leapmotor B10 Reev hybrid, versione range extender del suv cinese del marchio del gruppo Stellantis. La ricetta è semplice: prendere la versione elettrica, montargli un motore 1.5 litri quattro cilindri, un serbatoio di benzina da 50 litri e una batteria più piccola da 18,8 kWh contro l’accumulatore da 56,2 o 67,1 kWh della versione Bev. Il tutto con uno schema di funzionamento da auto elettrica, con il motore a combustione utilizzato esclusivamente per caricare la batteria e non per fornire trazione alle ruote. Batteria che si può ricaricare anche tramite cavo, come tutte le auto ibride plug-in.

Nuova Leapmotor B10 ibrida

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Le dimensioni della Leapmotor B10 la posizionano al centro del segmento dei C-Suv, con una lunghezza di 4515 mm, una larghezza di 1885 mm e un’altezza di 1655 mm. Lo stile non brilla per originalità, come molto spesso accade per i suv disegnati in Cina, e la parte posteriore è la meno riuscita a causa di proporzioni da rivedere e per la forte somiglianza con un suv tedesco premium non più in vendita in Europa.

Interni Leapmotor B10 ibrida

Salendo a bordo della B10 ibrida ci si ritrova nello stesso ambiente già apprezzato sulla versione elettrica, essendo uguali al 100%. Aggiornati sul fronte infotainment (ora con Apple CarPlay e Android Auto) grazie al recente aggiornamento over the air, convincono per qualità e cura costruttiva. Promosso anche il sistema d’intrattenimento e le funzioni principali della vettura, nonostante qualche aspetto da rivedere come la funzione che elimina il navigatore dallo schermo centrale quando si mette la freccia per lasciar spazio alle videocamere a 360 gradi con l’auto in trasparenza sul monitor; provata più volte durante il test drive, non aggiunge nessun vantaggio lato sicurezza ma al contrario distrae a causa della perdita temporanea della navigazione. Da segnalare anche la mancanza del tergilunotto posteriore e complessivamente la speranza è che sui futuri modelli Leapmotor aumentino i comandi a bordo, come la climatizzazione (scelta indicata anche dalle nuove regole cinesi) e i comandi per la regolazione degli specchietti.

Tanto lo spazio a bordo per la prima e la seconda fila, grazie al pianale piatto, mentre il baule è da segmento B più che da segmento C. Solamente 330 litri in configurazione a 5 posti; per fare un confronto con un suv simile per dimensioni esterne, la Volkswagen Tiguan plug-in dichiara una capacità di carico di 490 litri a parità di configurazione.

Leapmotor B10 Reev, come funziona

Plus della Leapmotor B10 Reev rispetto alla concorrenza è la tecnologia utilizzata range extender, dove il motore elettrico da 218 cavalli e 240 Nm di coppia massima è l’unico a fornire trazione alle ruote senza però ansia da ricarica grazie all’alimentazione tramite presa di corrente ma soprattutto grazie al motore termico 1.5 litri quattro cilindri usato come generatore e alimentato da un serbatoio da 50 litri. Questa architettura si traduce in un’autonomia esclusivamente elettrica di 86 chilometri e complessiva di circa 900 km. La carica può avvenire fino a 6,6 kW in corrente alternata e 46 kW in corrente continua, mentre il generatore di bordo da 50 kW si ricarica tramite frenata e motore a combustione.

Leapmotor B10 Reev hybrid, le foto della prova su strada

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Leamotor B10 ibrida, come va

Provata in un primo contatto lungo circa 100 chilometri tra autostrada, superstrade e ambiente urbano, la B10 Reev Hybrid ci ha convinto per il funzionamento del sistema range extender. Partiti a batteria completamente carica, situazione migliore e consigliata su tutte le ibride plug-in, la B10 Reev offre quattro diverse modalità di funzionamento Ev+, Ev, Fuel e Power+. Due di queste modalità sono puramente elettriche – Ev ed Ev+ – e funzionano con il motore completamente spento, garantendo emissioni zero dallo scarico e offrendo un’esperienza di guida completamente elettrica per l’uso urbano e gli spostamenti quotidiani.

Le altre due modalità – Fuel per avere la massima autonomia e Power+ per la massima potenza – attivano il generatore di bordo, fornendo energia aggiuntiva quando è richiesta una maggiore autonomia, una maggiore richiesta di potenza o in condizioni di guida specifiche.

Punto di forza è la fluidità d’utilizzo, anche nelle modalità con motore termico operativo, e grazie al recente aggiornamento Ota è stata aggiunta la funzione one pedal driving (dove basta alzare il piede dall’acceleratore per avere una maggiore forza frenante e rigenerativa) ideale in ambiente urbano. Sterzo e assetto rispecchiano il carattere da suv da famiglia, con una taratura che predilige il confort alla precisione di guida e al contenimento del rollio. Contenuti i consumi anche a batteria scarica, non troppo distanti dai 6,1 litri per 100 km dichiarati dal costruttore cinese.

Leapmotor B10 ibrida, quanto costa

Ulteriore valore aggiunto arriva dal prezzo, perché la B10 Reev Hybrid è in vendita a circa 30.000 euro per l’allestimento Life e 31.400 euro per la Design protagonista della nostra prova. Cifre a cui aggiungere 1.100 euro di messa in strada e 650 euro per i colori opzionali. Completa la dotazione già dall’allestimento di accesso, comprensiva di 17 adas, tutto il comparto infotainment, cerchi in lega da 18” e telecamera a 360 gradi. La Design aggiunge tra i vari accessori portellone posteriore elettrico e sedili anteriori elettrici, ventilati e riscaldati.

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