Le vittorie dell’Italia Team “costano” al Coni quasi 5 milioni
I 22 podi fin qui conquistati dalla spedizione italiana ai Giochi invernali si sono tradotti in 48 premi monetari elargiti dal Coni ai medagliati
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Sia chiaro, si tratta di soldi che il Coni è felicissimo di elargire. Ma le vittorie straordinarie dell’Italia Team in questi Giochi invernali, con performance che vanno ben oltre le attese, si sono rivelando particolarmente onerose per le casse del Comitato olimpico italiano. Quando siamo a metà della manifestazione le 22 medaglie, gli otto ori, i quattro argenti e i 10 bronzi ottenuti dagli azzurri equivalgono a premi per 4 milioni e 920mila euro al lordo delle tasse. Soprattutto perché il Coni ha giustamente voluto corrispondere un premio integrale – 180mila per il metallo più pregiato, 90 per il secondo posto e 60mila per l’ultimo gradino del podio - a tutti coloro che hanno concorso alla conquista del podio, per cui quando la vittoria è di “squadra” il conto sale. E sin qui le 22 medaglie si sono tradotti in 48 bonus monetari. Federica Brignone e Francesca Lollobrigida sono fin qui le più “ricche” e con due ori a testa hanno portato a casa un assegno di 360mila euro.
I premi per l’Italia Team
Solo nella fantastica domenica 15 febbraio le medaglie conquistate (due ori, un argento e un bronzo) si sono tradotte in 780mila euro di premi. Il terzo posto strappato in Val di Fiemme da Elia Barp, Davide Graz, Martino Carollo e Federico Pellegrino nella staffetta 4x7,5 km dello sci di fondo corrisponde a un premio di 240mila euro complessivi.
La medaglia di bronzo del team event del pattinaggio di figura è “costata” 420mila euro equamente suddivisi tra i partecipanti alla gara. I due ori dello slittino di coppia conquistati in una mezz’oretta sono valsi alle due coppie azzurre 360mila euro. La vittoria più salata per il Coni finora resta comunque quella maturata nello short track dalla staffetta mista. I sei componenti della compagine del ghiaccio si sono assicurati un assegno di un milione e 80mila euro.
Se l’Italia sta vivendo delle Olimpiadi invernali da prima della classe, è al momento è dietro solo alla Norvegia nel medagliere, con annessi esborsi economici, va anche detto che il Coni non è il solo a corrispondere riconoscimenti economici ai propri campioni. Più spesso poi i Governi direttamente a regalare soldi o altri benefit ai propri atleti di vertice. Secondo un’analisi di Forbes, su 92 Paesi partecipanti, 37 hanno previsto un premio in denaro.
I paesi più generosi
La generosità spicca specie in quei Paesi che vantano scarse probabilità di vittoria. Singapore è tra i più magnanimi al mondo, con premi per l’oro che variamo tra gli 800mila e il milione di dollari. Hong Kong: segue a ruota con 768 mila dollari. La Polonia offre 355 mila dollari e una pensione dai 40 anni, una borsa di studio mensile per due anni e un bonus extra di 31mila dollari. Inoltre, il vincitore dell’oro riceve un appartamento arredato, una Toyota Corolla, gioielli, un dipinto e un viaggio. In Kazakistan il premio per l’oro è di 250mila dollari, ma vengono premiati anche i piazzamenti fino al sesto posto con 5 mila dollari. Ricchi bonus per l’oro anche a Cipro (177 mila dollari), in Bulgaria (151 mila dollari), Lituania (133 mila dollari), in Kosovo (130mila dollari e se l’atleta dovesse stabilire anche un record olimpico, si aggiungerebbero altri 236 mila dollari), in Estonia (118 mila dollari) e Repubblica Ceca (117 mila dollari).




