Banga (Banca Mondiale): «Creare lavoro per i giovani è la soluzione migliore contro la povertà»
di Gianluca Di Donfrancesco
di St.A.
1' di lettura
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Sempre studenti, ma universitari, saranno protagonisti di due eventi “tagliati” su misura per loro. I ragazzi saranno chiamati a presentare contributi e tesine sui temi e gli argomenti di cui si dibatterà durante la quattro giorni di Trento, sempre con un occhio di riguardo al tema delle sfide, ma anche delle criticità, che i giovani si troveranno ad affrontare, anche in ottica di ingresso nel mercato del lavoro. L’obiettivo è dare voce a chi del futuro sarà protagonista, guardando le cose da un punto di vista diverso e privilegiato. «Abbiamo cercato di coinvolgere sempre più i giovani. L’anno scorso c’è stata una partecipazione significativa e persino emozionante, ma quest'anno l'impegno è a fare di più», ha detto il direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini. Proprio per questo, ha spiegato, sono state cambiate le date del Festival «anche per dare possibilità agli studenti fuori sede di partecipare agli appuntamenti previsti, perché sembrava un'assurdità che un evento dedicato ai giovani si tenesse con l'università chiusa, l'abbiamo fatto e non ho dubbi che avremo una presenza importante anche degli studenti». Sono del resto oltre 40 le università e le business school che hanno aderito a questa edizione del Festival. «La nostra proposta per il programma di quest'anno ha cercato di coniugare presente e futuro, per costruire un panel di relatori in grado di condividere con il pubblico le ricerche e le scoperte più attuali in campo economico e geopolitico” e «abbiamo anche collaborato all'organizzazione di iniziative rivolte alla comunità studentesca», ha detto Paola Iamiceli, prorettrice vicaria dell'Università degli studi di Trento.