Scenario

Le soluzioni multi energia si fanno largo nelle flotte

I costruttori ampliano l’offerta di modelli con powertrain ibridi di diversa tipologia oppure totalmente elettrici per soddisfare esigenze diverse di una domanda in forte evoluzione

di Simonluca Pini

Citroën C5 Aircross. Più spazio e tecnologia per l’ammiraglia francese del gruppo Stellantis: motori ibridi, anche Plug-in, o trazione elettrica con 680 km di autonomia

3' di lettura

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Multienergia. Un termine diventato il mantra per ogni car fleet manager, impegnato ad affrontare una transizione energetica che deve dare risposte alle richieste degli utilizzatori, a nuove normative in materia di fringe benefit ma soprattutto ad un’offerta automobilistica impensabile fino a qualche anno fa. Perché fino al periodo pre-covid il gasolio era l’alimentazione principe di ogni flotta, con una quota minoritaria di modelli elettrificati alimentati a benzina.

Oggi la situazione è completamente ribaltata, con il diesel “puro” diventato sempre più raro e una crescita continua di modelli ibridi di varia natura. Analisi che si ritrova nei modelli recentemente lanciati dai costruttori, a partire dalla seconda generazione della Citroen C5 Aircross. Realizzata sulla piattaforma Stla Medium, utilizzata da diversi modelli Stellantis a partire da Peugeot 3008, la C5 Aircross è cresciuta nelle dimensioni superando i 4,65 metri e proponendo una gamma completamente elettrificata priva di versioni a gasolio, a partire dall’ibrido 48 Volt abbina un motore 3 cilindri 1.2 litri da 136 cv (100 kW) a un elettromotore che supporta il motore a combustione e permette di raggiungere una potenza combinata di 145 cv.

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La versione 1.6 plug-in hybrid, invece, raggiunge i 195 cv di potenza complessiva e un’autonomia elettrica di circa 86 chilometri. A chiudere l’offerta la C5 Aircross elettrica, nelle versioni da 210 cv e 73 kWh di batteria con 520 km di autonomia e la più potente da 230 cv, batteria da 97 kWh e 680 chilometri di percorrenza.

Il concetto di multi-energia lo ritroviamo anche in abbinamento alla Volkswagen Tayron, dove manca la versione elettrica ma sono presenti i motori a gasolio elettrificati. Derivata dalla Vw Tiguan, la Tayron è disponibile con due ibridi plug-in (eHybrid da 204 e 272 cv con oltre 100 km di autonomia), un motore mild hybrid (1.5 eTSI da 150 cv a trazione anteriore), due motori turbo a benzina (2.0 Tsi 4Motion da 204 e 265 cavallli) e due motori turbo diesel (2.0 Tdi da 150 cv 2wd e 193 cavalli 4wd). Tutte le versioni sono abbinate al cambio Dsg a 7 marce, ad eccezione delle phev dove è presente l’eDsg a 6 rapporti.

Volkswagen Tayron. Erede della Tiguan AllSpace, è un nuovo suv taglia XXL che offre fino a sette posti con motorizzazioni ibride, mild e phev, ma c’è anche il diesel

Una gamma multienergy è uno dei punti di forza della recente Jeep Compass, arrivata alla terza generazione con uno stile e contenuti completamente inediti. Sviluppata sull’architettura Stla Medium, è mossa da propulsori puretech 3 cilindri 1.2 ibridi leggeri a 48 volt da 145 cavalli con trazione 4xe e il 1.6 plug-in hybrid da 195 cavalli. Se il diesel è uscitp di scena, le versioni elettriche saranno proposte in abbinamento a due batterie, partendo dalla versione da 74 kWh a trazione posteriore con 213 cavalli di potenza. Passando alla versione con batteria da 96 kWh, la potenza raggiunge i 375 cavalli nel modello 4x4 e l’autonomia i 650 km optando per la due ruote motrici da 231 cavalli. La ricarica arriva fino a 160 kW utilizzando prese in corrente continua, mentre in corrente alternata si arriva a 22 kW.

Il motore elettrico è, invece, l’unico presente sotto il cofano della recente Renault 4 E-Tech. Lunga poco più di 4,10 metri, punta sullo stile retrò e su una dotazione hi-tech abbinato ad una gamma basata su due tagli di batteria (da 40 e 52 kW) con autonomie superiori ai 408 chilometri.

Omoda 7. La nuovissima Omoda 7 dotata del powertrain super hybrid

Alla lunga offerta di modelli europei i fleet manager possono fare sempre più affidamento su sui tanti lanci arrivati e in arrivo dalla Cina partendo da Omoda e Jaecoo del gruppo Chery. Se il diesel non esiste nell’offerta asiatica, la tecnologia plug-in hybrid è in grado di rispondere alle esigenze degli utilizzatori e dei fleet manager. Tra i recenti lanci spicca la Omoda 7, suv plug-in con un’autonomia complessiva superiore ai 1.200 chilometri grazie al motore termico 1.5 litri turbo a iniezione diretta (Tgdi) con ciclo Miller abbinato a due unità elettriche in grado di generare una potenza complessiva di 347 cavalli e oltre 100 chilometri di autonomia in modalità completamente elettrica.

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