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Le rimesse degli immigrati salgono a 8,6 miliardi: Bangladesh in testa, India seconda

Il ministro Piantedosi: «-37% sbarchi su 2022, siamo sulla strada giusta»

di Letizia Giostra

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Sono 66.316 i migranti irregolari che sono sbarcati sulle coste italiane effettuando 1.493 viaggi. È la fotografia del fenomeno i cui dati – relativi all’anno 2025 - sono stati presentati dalla Polizia di Stato durante i festeggiamenti del 174esimo anniversario dalla loro fondazione, alla presenza del ministro degli Interni Matteo Piantedosi. Per quanto riguarda le aree di approdo, la Sicilia è al primo posto, con 55.581 arrivi, seguita dalla Calabria (2.468) e dalla Sardegna (2.169). Soltanto le isole siciliane come Lampedusa, Linosa e Lampione hanno accolto da sole 49.692 sbarchi.

Lo scorso anno il flusso di migranti è stato costituito prevalentemente da persone provenienti dal Bangladesh con 20.259 arrivi, davanti a Egitto con 9.115 ed Eritrea con 7.583.

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Il calo degli sbarchi

I numeri del primo trimestre di quest’anno registrano – secondo Piantedosi – una diminuzione degli arrivi del 40% rispetto alla stessa finestra temporale ma del 2025. Per il ministro è stata intrapresa «la strada giusta» per contrastare gli arrivi irregolari e ridurre il numero degli sbarchi. «Mi sono impegnato personalmente, tra l’altro recandomi in Paesi come Bangladesh, Pakistan e Costa d’Avorio, per instaurare proficue collaborazioni, tanto che ad oggi gli arrivi da quei Paesi sono più che dimezzati, se non crollati del tutto», ha proseguito Piantedosi.

L’aumento dei rimpatri

E se da un lato diminuiscono gli sbarchi, dall’altro crescono i rimpatri: nel 2025 sono stati oltre il 50% in più rispetto al 2022, con un aumento del 20% nel 2026. Dall’inizio della legislatura, gli stranieri espulsi per motivi di sicurezza sono stati 239, il 40% in più rispetto al triennio precedente.

«Ci siamo mossi in questi tre anni e mezzo nella consapevolezza che flussi incontrollati favoriscono situazioni di marginalità sociale e illegalità. Ma soprattutto consegnano all’affarismo di criminali senza scrupoli un fenomeno legato a squilibri economici e demografici di ordine mondiale», è il commento del ministro per quella che definisce una «tratta degli esseri umani».

Bankitalia, nel 2025 rimesse verso estero crescono del +3,9%

Al report della Polizia di Stato si aggiunge anche quello della Banca d’Italia. Il tema è quello delle rimesse, un flusso di denaro che si somma a quello migratorio. Nel quarto trimestre del 2025 le rimesse inviate all’estero dagli stranieri residenti in Italia sono aumentate del 2,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel complesso dell’anno le rimesse sono cresciute di 323 milioni di euro rispetto al 2024 (+3,9 per cento); gli incrementi nei flussi verso i paesi dell’Asia (392 milioni; +11,5 per cento), del Nord Africa e Vicino Oriente (59 milioni; +6,4 per cento) e dell’Europa al di fuori dell’Unione (11 milioni; +1,0 per cento) hanno più che compensato il calo delle rimesse inviate verso le restanti zone, in particolare verso l’Africa sub-sahariana (-91 milioni; -8,2 per cento) e i paesi dell’Unione europea (-41 milioni; -6,4 per cento).

Rimesse, Bangladesh primo beneficiario

Ed è il Bangladesh a conquistare il podio come primo paese beneficiario delle rimesse dall’Italia, con una quota sul totale salita al 19,6 per cento. Segue l’India che si aggiudica un 6,9%, la cui incidenza è significativamente aumentata, scalando di quattro posti rispetto al 2024. A chiudere la classifica è il Marocco con una quota del 6,7 per cento, superate di poco le Filippine. Sono il Lazio e la Campania invece le regioni italiane che hanno registrato il maggior incremento delle rimesse verso l’estero, confermando il dato di due anni fa.

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