Le mille anime dello champagne: bottiglie cadeau e millesimati per i count down di fine anno
Assemblaggi sartoriali, affinamenti sui fondali, cuvée artigianali e da agricoltura rigenerativa. Le maison francesi propongono bollicine per tutti i palati, tra grandi classici e novità assolute.
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Un abito nuovo, lunghi affinamenti da intenditori, la coscienza ambientalista al primo posto, i classici per andare sul sicuro e le assolute novità per stupire. Ci sono molti criteri per scegliere che cosa versare nel calice delle feste, a partire da un vino che ha tante anime, ma un unico nome: champagne.
Presentata nell’iconica La Fábrica di Ricardo Bofill a Barcellona, la Vintage 2015 di Dom Pérignon svela un gioiello per il quale si è dovuto aspettare quasi dieci anni, nello stile della maison: solo assemblaggi (Chardonnay e Pinot Noir), solo millesimati. Un vino generoso, ampio, ricco di materia, con note speziate e tostate che svelano la polpa del frutto e mille note floreali. Per le feste, stringe la mano a uno degli artisti più rivoluzionari e potenti degli ultimi decenni, sovrapponendo in etichetta lo scudo emblema della maison con la corona a tre bracci firma di Jean-Michel Basquiat. L’opera citata nell’edizione speciale è l’enigmatica In Italian, del 1983, oggi esposta al Guggenheim di Bilbao.
Un rosé elegantissimo e una bottiglia che da sola è un cadeau. La storica Cuvée Rosé di Laurent-Perrier, nata nel 1968 da Pinot Noir della Montagne de Reims, ogni Natale sfoggia un abito di metallo; questa volta, si veste di nastri lucenti nell’edizione limitata “Ribbons”, che fascia un vino di grande profondità e intensità aromatica.
Un occhio spalancato, fiori e piante tropicali, un’esplosione di tinte. Somiglia molto ai look multicolore di Mika sul palco Defying Gravity, la limited edition che il cantante libanese ha disegnato per la Réserve Brut Exclusive di Nicolas Feuillatte, solo uno dei primi passi di una collaborazione che si preannuncia lunga e articolata.
È arrivata già alla seconda edizione, anzi alla Mission 2, come in un viaggio spaziale, Cyber Cuvée, il vino pensato da un’IA, dalla creazione fino all’etichetta e alla campagna di marketing. L’idea è quella di innovare costantemente, cambiando ad ogni edizione uve, dosaggio, terroir e produttore. Quest’anno la scelta è caduta sulla Maison Veuve Fourny & Fils con un rosé da Pinot Nero in purezza e una bellissima etichetta sui toni del rosa creata dall’artista Teo KayKay.










