Le imprese cercano esperti di AI, “più della metà sono introvabili”
La Lombardia è “nettamente in testa per numero di lavoratori con competenze digitali avanzate che le imprese faticano a trovare: 60.960 professionalità introvabili su 121.440 richieste, il 50,2%”, a seguire “la Campania, con 31.130 su 66.950 richieste (46,5%) seguita dal Lazio
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“Le imprese italiane accelerano gli investimenti in intelligenza artificiale ma non trovano le professionalità necessarie per gestirla”, avverte Confartigianato che con un approfondimento sul 2025 calcola: “Su 621mila richieste di lavoratori con competenze digitali avanzate, ben 316mila, pari al 50,8%, sono risultate di difficile reperimento”. Sono “introvabili”. Mentre si guarda ai colossi mondiali del settore, come Anthropic che quest'anno potrebbe superare i 65 miliardi di dollari di fatturato, sette volte più del 2025 - scrive Bloomberg, ricordando che la società potrebbe debuttare a Wall Street già in autunno - le sfide della transizione digitale investono ogni azienda, fino a pmi e artigiani. E anche su questo fronte si ripropone il paradosso - già visto in tanti settori - di imprese pronte ad assumere ma che non trovano le competenze di cui hanno bisogno.Le assunzioni nel settore dell'Ia stanno crescendo rapidamente, come evidenzia anche una analisi di Linkedin che sottolinea quanto le donne abbiano meno opportunità anche rispetto alle assunzioni in altre aree di competenza: nel 2025 rappresentavano solo il 26% delle assunzioni nel campo dell'Ia negli Stati Uniti, rispetto al 50% delle assunzioni in altre professioni.
Il punto sull'Italia
Confartigianato fa il punto sull'Italia, regione per regione e città per città, sulla ricerca di competenze per l'utilizzo e l'integrazione nei processi aziendali di intelligenza artificiale, cloud computing, industrial internet of things, data analytics e big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain.
Lombardia in testa per la difficoltà di reclutare lavoratori
La Lombardia è “nettamente in testa per numero di lavoratori con competenze digitali avanzate che le imprese faticano a trovare: 60.960 professionalità introvabili su 121.440 richieste, il 50,2%”, a seguire “la Campania, con 31.130 su 66.950 richieste (46,5%) seguita dal Lazio, dove mancano all'appello 30.780 lavoratori su 66.760 (46,1%)”. A livello provinciale è prima Milano “con 29.840 competenze introvabili su 64.320, il 46,4%”; poi “Roma, dove le imprese cercano senza successo 24.580 figure su 55.240 (44,5%), mentre Napoli registra 16.200 lavoratori difficili da trovare su 36.010 (45%).
“Una sfida sulle competenze”
”L'intelligenza artificiale - avverte il presidente di Confartigianato, Marco Granelli - può diventare un potente fattore di produttività e competitività ma per coglierne le opportunità servono persone capaci di governarla. La sfida dell'Ia è innanzitutto una sfida sulle competenze: occorre rafforzare la formazione, il raccordo tra scuola, università, sistema formativo e imprese e garantire anche alle micro e piccole aziende l'accesso alle professionalità necessarie”. Il 71,8% delle imprese - stima l'ufficio studi di Confartigianato - ha effettuato investimenti in almeno uno degli ambiti della transizione digitale.
Mancanza di personale principale ostacolo all'uso dell'AI
“La mancanza di personale qualificato viene indicato dal 58,6% delle imprese come principale ostacolo ad utilizzare l'Ia. Seguono la carenza di chiarezza legislativa (47,3%), indisponibilità o scarsa qualità dei dati necessari (45,2%), preoccupazioni per privacy e protezione dei dati (43,2%), costi elevati (43%), considerazioni etiche (25,7%)”.
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