Le imprese campane della logistica spingono l’export meridionale
Record di traffici per il Salerno container terminal, dove Cma Cgm ha lanciato un collegamento diretto con New York (Usa) di soli dieci giorni
di Marco Morino
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C’è il grande terminalista indipendente (Salerno container terminal, sigla Sct) che, non essendo controllato da un’unica compagnia di navigazione, ma accogliendo una pluralità di vettori marittimi in concorrenza tra di loro, offre alle imprese esportatrici del Centro Sud e fino all’area di Roma, le migliori condizioni di trasporto possibili per accedere ai mercati di tutti i continenti. C’è la società di spedizioni internazionali (International transport solution, sigla Its), basata nell’Interporto Campano di Nola (Napoli), che per l’export è diventata un punto di riferimento assoluto anche per molte aziende del distretto della ceramica di Sassuolo. C’è l’operatore logistico (Trans Isole) che è stato un precursore dell’intermodalità e movimenta merci di ogni tipo dal cuore del distretto produttivo dell’Agro Nocerino-Sarnese verso l’Europa e con le isole. Tre imprese, tre stelle della logistica campana, divise da una manciata di chilometri nei territori a cavallo tre le province di Napoli e Salerno, accomunate dalla stessa vocazione: favorire l’incontro tra le produzioni del Mezzogiorno e i mercati mondiali. Ma andiamo con ordine.
Salerno container terminal
Salerno container terminal, società di proprietà dalla famiglia Gallozzi, rappresenta il maggior terminal portuale attivo a Sud di Roma con capitale a totale controllo italiano. Sct offre l’intero pacchetto di servizi di logistica integrata per le attività produttive insediate in un ampio bacino geografico (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Basso Lazio, Abruzzo e Molise). Il terminal, negli anni, ha acquisito una dimensione sempre più globale. In pratica, attraverso Sct è possibile raggiungere i mercati mondiali grazie agli accordi operativi siglati con le compagnie di navigazione top player delle rotte internazionali: Maersk, Msc, Cosco, Hapag Lloyd, Cma-Cgm, tutte presenti a Salerno. Il terminal è operativo h 24, 360 giorni l’anno. Nel 2025, Sct ha festeggiato un record storico: i 420mila teu movimentati nell’anno, con una crescita del 16% rispetto al 2024.
Dice Agostino Gallozzi, presidente di Stc: «La crescita record di contenitori registrata nel 2025 ha premiato non solo Salerno container terminal, ma la più vasta regione territoriale del Centro Sud Italia. Le aziende presenti in questo ambito geografico hanno scelto il porto di Salerno per la sua funzione strategica e competitiva di gateway da e per tutti i mercati del mondo. Il dato più significativo - continua Gallozzi - è quello relativo all’export che parte proprio da Salerno. I grandi distretti industriali della Campania, della Puglia e del basso Lazio contribuiscono a quel +3,2% di crescita in termini di export per il Sud Italia su scala nazionale nei primi nove mesi del 2025. I mercati di destino sono: Nord e Sud America per il 39%, Nord e Centro Europa per il 34%, Mediterraneo, Nord Africa e Middle East per il 18% ed il 9% tra Estremo Oriente, Australia e resto dell’Africa».
Sulla spinta di questi dati, la linea di navigazione francese Cma-Cgm ha inserito, già a inizio del nuovo anno, l’approdo a Salerno nel servizio settimanale che, in provenienza dalla Turchia, collega il porto campano direttamente con New York, senza tappa intermedia, in soli dieci giorni. Si tratta della linea marittima con la più veloce connessione in assoluto tra Italia e Stati Uniti.
Lo spedizioniere di Nola
Lo spedizioniere internazionale di container Its è attivo dal 2009. L’azienda è gestita in maniera continuativa da due fratelli: Francesco e Fabio De Stefano. Fondata in un piccolo ufficio nel porto di Napoli, ora Its ha trovato casa a Nola, dentro l’interporto, che è tra i più importanti d’ Europa. Dice Francesco: «La nostra filosofia di business è tutta in una sigla: Its è una glo-cal company, dall’unione dei due termini global e local». Globali e locali allo stesso tempo, ovvero aperti al mondo ma attenti alle più minute esigenze delle aziende locali. Prosegue De Stefano: «Ci occupiamo di tutta la filiera door-to-door con servizi di prelievo merci presso le fabbriche dei fornitori esteri (Cina, India, Bangladesh, Turchia), noli marittimi, sdoganamenti e consegne finali, anche di ultimo miglio. Per quanto riguarda l’export, allo stesso modo ci occupiamo di prelevare merci dai produttori italiani, sdoganamenti e inoltro via container verso le destinazioni finali, anche luoghi interni e remoti». Tra i clienti di Its ci sono i principali settori industriali: plastica e cellulosa; piastrelle, marmi, materie sfuse, materiali edili e prodotti ceramici; moda; cibo e bevande.



