Cartech

Le gomme diventano hi-tech ed entrano nell’internet delle cose

di C.Ca.

2' di lettura

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La digitalizzaione che sta cambiando l’auto non poteva finire che contagiare anche l’industria del prodotto che più di tutti è alla base della sicurezza di guida: il pneumatico. Si chiama Cyber Car ed è la tecnologia che Pirelli sta per introdurre sulle proprie gomme destinate in primo equipaggiamento e che porta potenzialmente il pneumatico nell’internet delle cose. Arriverà entro la fine dell’anno su alcuni modelli di serie delle principale case automobilistiche.

Come funziona? Grazie a un sensore il pneumatico può interagire con la vettura inviando i parametri di funzionamento: questi dati vengono utilizzati dall’elettronica di bordo per la calibrazione dell’Abs e del controllo di stabilità con lo scopo di sfruttare al meglio il grip disponibile. Oltre ai valori di pressione, disponibili già in passato, il nuovo sistema è in grado di inviare anche la temperatura interna, l’usura del battistrada, il carico verticale e l’identificativo della singola gomma.

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Un dato quest’ultimo che può essere utile per adeguare anche l’assetto delle mescole utilizzate, mentre il dato del carico è prezioso sulle auto elettriche per un calcolo più preciso dell’autonomia residua. Il controllo dell’usura, poi, oltre a fornire indicazioni di sicurezza tempestive, consente di calcolare anche l’eventuale necessità di rotazione dei pneumatici tra gli assi. Gli studi relativi sono stati avviati da tempo e hanno già dato vita ai sistemi Cyber Fleet (per le flotte) e Pirelli Connesso dedicato al ricambio e dopo il debutto gli Stati Uniti è ormai pronto al lancio anche in Europa. La tecnologia del sistema Pirelli Connesso consente di inviare i dati a un’app, mentre la sua evoluzione connessa direttamente al sistema di bordo del veicolo è il sistema Cyber Car. Pirelli sta già lavorando a quello che considera ormai lo step successivo e che coinciderà con il supersensore Cyber Tyre: attualmente in fase di sperimentazione sulla Ferrari FXX K, il dispositivo consentirà di inviare un numero maggiore di dati al veicolo a ogni giro ruota, garantendo informazioni ancora più precise rispetto ad oggi.

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