Le forme dell’auto super connessa del futuro
di Alfonso Rizzo
3' di lettura
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Che sia per verificare nuove opportunità di stile esterno o architetture d’interno, nuove motorizzazioni o sistemi di assistenza alla guida, i designer dalla mobilità elettrica, autonoma e connessa del futuro devono sperimentare. Complici i costi sempre più contenuti grazie alle tecnologie di progettazione (realtà virtuale/aumentata) e di realizzazione (stampanti 3D), i prototipi permettono di testare soluzioni inedite e adattamenti di vecchi successi a nuove esigenze.
Tra le novità più interessanti presentate di recente spiccano alcune soluzioni come le portiere scorrevoli anteriori e posteriori senza montante centrale e interni totalmente digitalizzati dalla ID. Roomzz, prototipo di suv della nuova famiglia 100% elettrica di Volkswagen. Sviluppato sulla piattaforma modulare meb e dotata dei sistemi di guida autonoma di 4° livello IQ.Drive, la ID. Roomzz monta comunque un volante a scomparsa e vanta due motori elettrici da 306 cv alimentati da un pacco batterie da 82 kWh. La potenza massima di ricarica supporta i 150 kW (ricarica dell’80% in mezz’ora) e l’autonomia di 450 km (Wltp).
Come su alcune famose supercar, le quattro porte della Kia Habanero si aprono invece verso l’alto, anche se questo crossover compatto dal design innovativo è più adatto all’off-road come lasciano intuire alcuni dettagli estetici. Sensibile grazie all’intelligenza artificiale, adatta le condizioni di vita a bordo all’umore dei passeggeri e guida in modalità autonoma di livello 5 (il massimo della tabella Sae) anche per 480 km filati, senza emissioni locali.
Mille i chilometri di autonomia (250 dei quali in modalità 100% elettrica) per la Concept Austro Daimler Bergmeister Adr630 Shooting Grand, una sportiva due posti che abbina le linee da GT e Shooting Brake realizzata da Roland Stagl e svelata a Villa d’Este. Con una massa di soli 1.650 kg, i due motori elettrici la fanno scattare da 0 a 100 km/h in soli 2”5.
Led inseriti vicino alle grandi ruote da 23” e nelle parti più alte della vettura per poter proiettare sull’asfalto dei messaggi a 360 gradi sono una delle novità introdotte dall’Audi Concept AI:me. Intelligenza artificiale e machine learning governano l’esperienza di vita a bordo e l’interfaccia uomo-macchina prevede il tracciamento dello sguardo, comandi a voce oppure attraverso superfici tattili integrate nei pannelli delle porte. Durante la guida autonoma è possibile surfare il web con gli occhiali 3D Holoride.


