Le finestre vetrate diventano fonti di energia
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Capita anche che startup create altrove decidano di trasferirsi in Trentino. È il caso di Glass to Power, nata come spin-off dell’Università Milano-Bicocca e insediatasi nel Polo Meccatronica di Rovereto nel 2019. Per il suo Ceo, Claudio Castellan, è stata una buona scelta. «Il Trentino si è rivelato un territorio estremamente attento all’innovazione, con un ecosistema dinamico e favorevole. La presenza di centri di ricerca avanzati, università e realtà private attente alla sostenibilità costituisce a costituire un ambiente ideale per la nostra crescita». Prima di ricoprire il suo attuale ruolo Castellan, un dottorato in fisica all’Università di Trento, è stato fra gli sviluppatori di Heli-On, che definisce il «fiore all’occhiello dell’azienda». Si tratta di una vetrocamera isolante con una cornice fotovoltaica che trasforma le superfici vetrate in fonti attive di energia. Un’invenzione sviluppata in-house e in attesa di brevetto che, in pratica, fa sì che le ampie superfici vetrate non si limitino a far passare la luce, ma fungano anche da pannelli solari capaci di produrre e stoccare energia rinnovabile. Il debutto è stato in gennaio alla Bau Messe di Monaco, fra le più importanti fiere per l’architettura, i materiali e i sistemi a livello internazionale. «Abbiamo avuto modo di confrontarci con diversi attori della filiera delle costruzioni, dagli architetti agli immobiliaristi, ricevendo riscontri molto positivi» dice Castellan. «Il mercato è alla ricerca di soluzioni come la nostra, capaci di trasformare gli edifici da consumatori a produttori di energia, senza dover scendere a compromessi sul piano estetico». Di fatto molti visitatori della fiera all’inizio passavano per il loro stand senza fermarsi. «È stata una grande soddisfazione, la conferma di quello a cui ambivamo, cioè un prodotto in cui il fotovoltaico si integra così bene nella vetrata da essere quasi invisibile. Detto questo, abbiamo ben presto provveduto a installare dei cartelli per illustrare l’elemento innovativo, e così le visite allo stand sono aumentate». Al Polo Meccatronica Glass to Power ha uno spazio produttivo di 150 mq, che utilizza per le attività di sviluppo e assemblaggio, potendo gestire in loco prototipazione, test e processi produttivi. Attualmente il team è di sei persone ma l’idea è di farlo crescere nei prossimi mesi.

