Le elettriche si svalutano? meglio il noleggio
di Pier Luigi del Viscovo
2' di lettura
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Gli acquirenti di auto elettriche si interessano al valore residuo, grandezza finora usata dai noleggiatori. Come mai? In effetti, i privati quando acquistano un’auto prevedono di tenerla molti anni, tanto che le vendono come usato in media dopo oltre otto anni, periodo in cui le macchine migliorano ma non tanto da far apparire inservibili quelle di prima. Non le elettriche, però. L’auto è un prodotto tecnologico e diventa obsoleto in fretta. Ma c’è tecnologia e tecnologia: nel caso di una bev l’obsolescenza non riguarda qualche gadget ma proprio la propulsione, oggetto di innovazioni ravvicinate e importanti: portare l’autonomia da 180 a 350 km o dimezzare i tempi di ricarica fa differenza. La macchina è un bene durevole perché, tra i beni di consumo di massa, è quello di gran lunga più impegnativo economicamente. Di conseguenza, deve durare. Se dura poco, per ottime ragioni di miglioramento del prodotto, e nessuno ignora quanto abbia bisogno di essere migliorato, l’automobilista entra in modalità noleggio, nel senso che pure se l’acquista si chiede: quanto varrà la mia prossima auto elettrica, quando deciderò di cambiarla?
Purtroppo non c’è solo l’innovazione, e il relativo invecchiamento precoce, a remare contro la tenuta del valore residuo, ma anche l’accanimento della politica. Come sappiamo, ha voluto dirigere il mercato verso questi propulsori senza curarsi se i clienti l’avrebbero scelta. Anzi, quando s’è accorta che no, non l’avrebbero scelta, ha pensato bene di imporle per legge vietando tutte le altre, com’è tipico delle democrazie liberali o presunte tali. Il tutto attingendo ai soldi dei contribuenti per incentivi sempre più robusti, che ovviamente producono il solito risultato: le auto usate si svalutano immediatamente, visto che la soglia per comprarla nuova si abbassa.Come se non bastasse, anche l’industria ci mette del suo. Tesla taglia i listini quando le pare. Può farlo sia perché non ha tutta la sovrastruttura dei costruttori incumbent e poi perché le interessa il giusto di danneggiare quei clienti che l’han pagata di più, visto che sono “fedeli” a prescindere, per vocazione. A questo si aggiungono i prodotti d’importazione cinese, notoriamente prezzati sottocosto grazie alle sovvenzioni di Stato. Ma anche questo, chi poteva mai immaginarlo? Insomma, chi pensasse di acquistare un’auto elettrica farebbe bene a considerare il noleggio, così da evitare sorprese sul valore residuo.


