Le elettriche e le ibride pronte per le flotte più sostenibili
I principali costruttori hanno potenziato la gamma di vetture a basse o nulle emissioni. Tra le proposte più recenti spiccano anche familiari a ioni di litio e berline di alta gamma
di Simonluca Pini
3' di lettura
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La parola d’ordine di ogni car list che si rispetti è elettrificazione, grazie ad una gamma in continua crescita in materia di modelli ibridi, plug-in hybrid e completamente elettrici. Perché se fino a qualche anno fa il binomio “100% elettrico e auto aziendale” era molto spesso di difficile attuazione, oggi non è più così. Il motivo è legato all’arrivo di modelli spinti da batterie a ioni di litio sempre più simile alle concorrenti a gasolio, come nel caso della Volkswagen ID.7. Ultima nata della famiglia ID (sigla che unisce tutti i modelli elettrici del produttore di Wolfsburg), è una berlina lunga quasi cinque metri in grado di offrire autonomie superiori ai 600 chilometri. Modello che ha portato al debutto il nuovo schermo touch screen da 15 pollici, si aggiorna anche sul fronte del sistema d’infotainment Mib3 ora dalle prestazioni migliorate rispetto al passato.
Con la ID.7 debutta anche una nuova generazione di motori elettrici. Il powertrain, montato posteriormente, grazie ai 286 cavalli e 545 Nm di coppia è il più potente della gamma ID. La batteria da 77 kWh ad alta densità integrata nel sottoscocca si ricarica in 30 minuti dal 10 all’80% con impianti fino a 175 kW, mentre in dieci minuti si recupera elettricità per percorrere 200 chilometri. Restando tra i modelli elettrificati a marchio Volkswagen, l’ottava generazione di Passat e la quarta di Tiguan hanno tutte le caratteristiche per essere inserite nelle preferenze dei fleet manager alla ricerca di modelli a combustione interna, ma capaci di percorrere oltre 100 chilometri in modalità completamente elettrica grazie alla nuova motorizzazione 1.5 plug-in hybrid presente anche sulla Skoda Superb recentemente presentata in abbinamento alla quarta serie.
Passando al gruppo Stellantis, occhi puntati sulla terza generazione di 3008, realizzata sulla piattaforma nativa elettrica STLA Medium in grado però di ospitare non solo motorizzazioni completamente elettriche ma anche unità a pistoni elettrificate come il 1.2 turbo benzina mild hybrid da 136 cavalli. Complessivamente saranno tre le versioni Bev: una con motore anteriore da 213 CV (157 kW) e batteria da 73 kWh, per un’autonomia dichiarata di 525 km; doppio motore da 320 CV, trazione integrale e 525 km di autonomia; long Range da 230 cv, trazione anteriore batteria da 98 kWh e autonomia fino a 700 km. Altro punto di forza arriva dagli interni, dove il crossover transalpino fa un salto esponenziale rispetto al passato in materia di dotazioni, tecnologia e finiture ora realmente premium.
In casa Bmw l’elettrificazione diventa una costante se si parla della nuova Serie 5, battezzata i5 nella sua versione completamente elettrica. Se per la versione station wagon si dovrà attendere il prossimo febbraio, la versione berlina strizza l’occhio al mondo delle ammiraglie per merito di una lunghezza superiore ai 5 metri ma soprattutto per una dotazione impensabile fino a qualche anno fa. Un esempio? L’assistente al sorpasso, per ora non disponibile in Italia, in grado di effettuare la manovra senza utilizzare le mani ma semplicemente guardando lo specchietto nella direzione dove si vorrà effettuare la manovra.
Tornando ai recenti debutti completamente elettrici, la Volvo EX30 potrebbe rivelarsi una sorpresa anche nel mondo delle flotte. Il successo potrebbe essere legato ai contenuti offerti dal crossover svedese in materia di autonomia, con quasi 500 km a disposizione, abbinati a dimensioni adatte anche al traffico urbano e ad un prezzo di listino contenuto (se confrontato alla concorrenza premium elettrica) che si tradurrà molto probabilmente in canoni di noleggio contenuti.



