Le economie dei territori protagoniste del grande evento
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di Vera Viola
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«in questa fase in cui a livello nazionale si parla molto di autonomie, di autonomia differenziata, di tematiche che riguardano l’autogoverno e il federalismo, possiamo dire che economia fa rima con autonomia». Lo ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, intervenendo alla presentazione del Festivan dell’Economia di Trento che si terrà dal 25 al 28 maggio. «Ne discuteremo – ha detto ancora Fugatti – con numerosi partecipanti del mondo politico e ministeriale. In una terra di autonomia come la nostra parleremo anche di questo e per noi questo è un forte valore aggiunto perché è un tema sempre centrale all'interno delle tematiche istituzionali e politiche della nostra terra».
Il leghista Fugatti ha anche fatto propria la proposta del sindaco di Milano Beppe Sala di favorire il trasferimento al Nord dei fondi del Pnrr inutilizzati. «Ci sono regioni del Nord – ha detto – tra cui la nostra, che hanno progetti già pronti per nuove infrastrutture idrauliche, a cui potremmo dare una giusta utilizzazione».
Al Festival dell’Economia di Trento firmato dal Gruppo 24 ORE e dal Sistema Trentino ritorna il format curato dalle realtà locali di riferimento del territorio e dedicato alle “Economie dei territori”. Ci sarà un ciclo di appuntamenti che si svolgeranno in tutte le giornate del festival, e nel corso dei quali Fondazioni, Istituzioni, Enti di ricerca, Organizzazioni del terzo settore e Associazioni di categoria approfondiranno le dinamiche di sviluppo territoriale. Ricerca, innovazione e modelli di trasformazione delle relazioni-socioeconomiche saranno al centro di una riflessione ampia e condivisa sul futuro delle comunità. Dalla cyberguerra all'intelligenza artificiale, passando per le strategie di sviluppo delle pmi; dalle politiche a sostegno dei giovani delle regioni alpine alle comunità che si fanno carico di strategie educative aperte e condivise; dalla sfida energetica all'agricoltura sostenibile: tutti gli eventi sono accomunati da una forte vocazione al futuro in accordo con il tema principale del Festival.
Il calendario della edizione 2023 propone in totale 260 eventi in quattro giorni, con il 37% di presenza femminile, con numerosi focus su “Economie dei Territori”. «Siamo certi che sarà un Festival che darà ancora una forte rilevanza alle tematiche economiche internazionali – ha aggiunto Fugatti – Non è possibile ignorare la realtà in cui stiamo vivendo che avrà ricadute sulla realtà dei territori».
«La città è cresciuta insieme a un Festival che tra i tanti meriti ha anche quello di aver fatto lavorare insieme, in sinergia strettissima, Università, Città e Provincia, unite dall'organizzazione di un evento non privo di ricadute a lungo termine – dice Elisabetta Bozzarelli, assessora del Comune di Trento – Ci siamo allenati al confronto e ha contribuito all'elaborazione di un'idea di sviluppo fondata sulla sostenibilità, sulla ricerca scientifica e tecnologica, sull'inclusione sociale».



