Spettacoli

Le donne non fanno ridere, provocazione sfatata sul palco

Monologhi, improvvisazioni e musica alla Filarmonica. Otto attrici comiche e un conduttore danno vita a gag che ironizzano sulla vita quotidiana

di Marzia Redaelli

3' di lettura

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Otto donne e un uomo hanno animato la prima serata del Festival dell’Economia di Trento con una performance dal titolo provocatorio: “Le donne non fanno ridere”.

Sul palco della Filarmonica della città hanno otto attrici e un uomo determinate a dimostrare, con successo, che le donne sono comiche professioniste.

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I protagonisti

Hanno calcato il palco Beatrice Baldaccini, attrice e performer, Aurora Camilli, attrice e stand-up comedian, Claudia Campolongo, attrice e musicista, Alice De Andrè, Ginevra Fenyes e Corinna Grandi, attrici e comiche, Elisa Marinoni, attrice, comica e speaker, Davide Paniate, comico e conduttore e Alice Redini, attrice e autrice.

Ridere della vita quotidiana

I numerosi spettatori hanno assistito alla performance di un club comico al femminile, che ribalta ogni stereotipo con monologhi, improvvisazione e musica per dimostrare che l’umorismo non ha genere. Divertenti, dissacranti e libere, le protagoniste si alternano sul palco, accompagnate da un conduttore che osserva, partecipa e… sopravvive.

I monologhi dello spettacolo prendono spunto dalle vicende della vita quotidiana, reinterpretati sempre con grande ironia.

La provocazione

«Le donne non fanno ridere - precisa Davide Paniati - è una provocazione sfatata grazie alla bravura delle otto donne con cui ho condiviso il palco. Perché far ridere non è un problema di genere, ma di bravura».

Le comiche e il conduttore sul palco, dunque, non perdono battuta per spezzare una lancia in favore delle professioniste della comicità. «Le donne non fanno ridere - afferma con decisione Aurora Camilli -sono arrivate a Trento come un esercito di Valchirie, pronte ad asfaltarvi di risate!».

Secondo Camilli, viviamo in un Paese che, anche nell’ambito della comicità, sottostima il valore delle donne. «Diciamolo - aggiunge Camilli - gli uomini fanno più ridere è una frase che sentiamo spesso ripetere. Questo pregiudizio è confermato dalla scarsità delle quote rosa nei programmi comici televisivi e nelle serate live di Stand-up comedy. E invece eccoci, siamo tante e siamo brave».

Retaggio in esaurimento

Paniati ritiene che per anni si sia erroneamente pensato che le donne facessero fatica a far ridere. Tuttavia, il fatto che le comiche donne stiano moltiplicandosi è un dato di fatto. «È una tendenza in aumento - spiega Paniati -, grazie all’impegno, alla professionalità e alla bravura delle nuove leve. Fino a che arriverà il giorno, che secondo me già arrivato da un po’, in cui sarà solo il palco e non i pregiudizi desueti a decidere chi sa far ridere e chi no».

Luoghi comuni divertenti

E così Corinna Grandi sbugiarda il luogo comune dell’incapacità comica delle donne: «Le donne non fanno ridere? Sì sì, ne ho sentito parlare. Beh, è innegabile, considerato che qui una volta era tutta campagna e tempo permettendo. Perché - si sa - rosso di sera bel tempo di spera. Senza considerare, poi, che la mamma è sempre la mamma, che di mamma ce ne è una sola, e che - pure - sono tutte belle le mamme del mondo. Poi, certo, il nero sfina, del maiale non si butta via niente e non ci sono più le mezze stagioni. Soprattutto, ci tengo a lasciare una riflessione importante, perché Venezia è bella ma non ci vivrei, io che sono di Sondrio. Però consiglio a tutti di farci un giro e poi magari di rivalutare Venezia. Ciò detto, se non ci vediamo più, Buon Natale a te e a famiglia!».

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