Elezioni Usa

Le donazioni a Trump e Biden in aumento dopo il dibattito

Ma il picco raggiunto da Biden non ha niente a che vedere con quello di Trump del 30 maggio

di Silvia Martelli

Trump e Biden al dibattito del 27 giugno. CNN PHOTOS / CREDIT CNN - WILL LANZONI   EDITORIAL USE ONLY  EDITORIAL USE ONLY

3' di lettura

3' di lettura

Impennata di donazioni a Donald Trump e Joe Biden nei giorni del dibattito del 27 giugno: è quanto emerge dai report sui finanziamenti depositati alla Federal Election Commission lunedì sera 15 luglio.

Biden ha registrato un aumento nonostante la sua performance “traballante” che ha ulteriormente affievolito la fiducia dei democratici nelle sue capacità di vincere la presidenza.

Loading...

Il presidente ha raggiunto l’apice di donazioni il 28 giugno, il giorno dopo il dibattito, con 5,6 milioni di dollari.

Loading...

Ma secondo i documenti, il picco di Biden negli ultimi tre giorni di giugno non ha niente a che vedere con quello di Trump dopo la condanna del 30 maggio per 34 capi d’accusa di falsificazione di documenti aziendali. Quel giorno, i suoi comitati di raccolta fondi hanno dichiarato di aver ricevuto 19 milioni di dollari da coloro che avevano donato oltre la soglia dei 200 dollari (i cosiddetti “large donors”).

I report non offrono tuttavia un’istantanea aggiornata delle donazioni alle rispettive campagne presidenziali. Questo perché non tutti i comitati politici erano tenuti a presentare i dati lunedì, e i rapporti riguardano solo i contributi del trimestre che si è concluso il 30 giugno, pochi giorni dopo il dibattito. Sabato, le due campagne e i rispettivi partiti presenteranno alla FEC dei rapporti mensili dettagliati.

La fotografia

Quello che i report mostrano chiaramente è che al momento diversi importanti super PAC alleati di Trump hanno grandi disponibilità economiche. Biden sta invece vivendo un momento delicato: alcuni donatori del partito minacciano di interrompere i finanziamenti qualora l’81enne non si ritirasse.

Il Preserve America PAC, che prevede di raccogliere decine di milioni di dollari per trasmettere annunci televisivi a favore di Trump, ha ricevuto una prima donazione di 5 milioni di dollari dalla regina dei casinò, la miliardaria Miriam Adelson, azionista di maggioranza di Las Vegas Sands.

L’America PAC – creata recentemente e finanziata da diversi ricchi imprenditori tecnologici della cerchia sociale di Musk – ha raccolto 8,75 milioni di dollari nel secondo trimestre. Tra i donatori Joseph W. Craft III, presidente e amministratore delegato del produttore di carbone Alliance Resource Partners, l’investitore della Silicon Valley Douglas M. Leone e l’ex membro del consiglio di amministrazione di Tesla Antonio Gracias, che hanno firmato assegni milionari, insieme alla società Lonsdale Enterprises di Joe Lonsdale, partner della società di venture capital 8VC e fondatore di Palantir. Lo stesso Musk ha detto che donerà 45 milioni di dollari al mese al PAC.

Gli imprenditori della Silicon Valley Cameron e Tyler Winklevoss hanno donato a Trump 500.000 dollari.

Il super PAC Make America Great Again (MAGA) Inc. ha dichiarato di aver raccolto più di 100 milioni di dollari nel secondo trimestre. Taylor Budowich, amministratore delegato del gruppo, ha scritto sui social media di aver raccolto altri 50 milioni di dollari lunedì, primo giorno della convention del GOP in cui Trump ha annunciato il senatore dell’Ohio J.D. Vance come suo vicepresidente. Il donatore numero uno di MAGA Inc. è il miliardario Timothy Mellon, erede della famiglia bancaria di Pittsburgh.

Il Patriot Legal Defense Fund, creato per aiutare Trump e i suoi alleati a pagare le spese legali, ha raccolto 2,6 milioni di dollari e ne ha spesi circa 900.000 nel secondo trimestre dell’anno, secondo quanto dichiarato questa settimana. Rispetto ai trimestri precedenti, la maggior parte dei fondi proveniva da contributi inferiori ai 200 dollari.

All’inizio di luglio, la campagna di Biden ha annunciato di aver raccolto 264 milioni di dollari nel secondo trimestre attraverso i comitati politici coordinati, di cui 127 milioni nel solo mese di giugno. La campagna ha anche dichiarato di aver raccolto 38 milioni di dollari la sera del dibattito e nel fine settimana successivo. Ma molti democratici temono che i piccoli donatori rallenteranno a fronte della vacillante fiducia degli elettori in Biden.

Buone notizie per i Dem

Nelle sette gare più competitive per i seggi del Senato, i candidati democratici hanno raccolto più dei probabili rivali repubblicani nel secondo trimestre. Questo riflette la determinazione dei donatori democratici ad assicurarsi di poter controllare il potere di Trump al Congresso se dovesse vincere un altro mandato alla Casa Bianca.

Quattro candidati democratici al Senato hanno raccolto il doppio o più dei loro probabili avversari repubblicani. Uno di loro, la deputata Elissa Slotkin, del Michigan, ha raccolto più del triplo del probabile avversario repubblicano, l’ex deputato Mike Rogers.

Ma il principale super PAC repubblicano coinvolto nelle corse per il Senato, il Senate Leadership Fund, ha raccolto più della sua controparte democratica nel secondo trimestre. con 60,2 milioni di dollari. Il Senate Majority PAC, principale super PAC democratico nelle gare per il Senato, ha raccolto invece 44,3 milioni di dollari. Al momento, il Senate Majority PAC è però ancora in vantaggio, con un totale di 124.3 milioni di dollari, rispetto ai 117 del Senate Leadership Fund.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti