Delle undici città esaminate solo quattro segnano una quota di mercato del nuovo superiore al 10% rispetto al totale delle case in offerta, parliamo di Milano (17,4%), Roma (13,2%), Firenze (12,7%) e Bari (11,3 per cento). Intutte le altre città, il peso dell'offerta di nuove case in vendita rispetto al totale è più basso. Ad esempio, a Palermo la quota è solamente del 2,2%, a Genova del 2,7 per cento, a Catania del 2,8%, a Napoli del 3,4%, a Torino del 3,6%, a Venezia del 4% e a Bologna dell’8,1 per cento.
La periferia risulta l’area urbana più coinvolta dalle nuove costruzioni, visto che in termini percentuali tocca il 63,5 per cento.
Milano
A Milano, lo sviluppo dei nuovi cantieri si caratterizza, partendo dal centro con poche e rare iniziative, spesso attraverso operazioni di totale riqualificazione di immobili esistenti che avevano una differente destinazione d’uso, sino ad arrivare alle aree della periferia. Ci sono poi i grandi cantieri inseriti in aree che stanno trasformando il volto della città e che sono legati agli sviluppi di rigenerazione urbana, come quelli degli scali ferroviari. Da qui al 2030 la città avrà la possibilità di incrementare ulteriormente l'offerta attraverso nuove abitazioni, non solo di fascia alta, cercando di sopperire a quella mancanza di case nuove che la domanda apprezza particolarmente soprattutto quando si parla di costi legati al consumo energetico e all’impatto ambientale.
«Volendo fare una classifica delle città basandoci proprio sul prezzo al metro quadrato medio7 di vendita ricavato dalla differenza fra i valori del nuovo e dell’usato – ha affermato Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari Immobiliari – la “regina” assoluta è Milano. Qui, infatti, la differenza di prezzo arriva a quasi 3.400 euro al metro quadrato, pari al 43,2%, e stacca nettamente Firenze, seconda in classifica con quasi 3mila euro al metro
quadrato, per una differenza del 36,5% fra il valore del nuovo e dell’usato. Roma è
la terza città con uno scarto del 33,9%, un dato che fa riflettere anche alla luce
dell’enorme ampiezza della Capitale e del numero maggiore di iniziative ubicate nella
periferia cittadina a un prezzo spesso compreso in un range fra i 2.500 e i 3.300 euro al metro quadrato. Mentre n città come Napoli, Bologna, Genova, Bari e Torino, il prezzo medio che rappresenta il gap fra valore nuovo e usato, varia all'incirca fra i 1.400 e i 1.700 euro al metro quadrato».
Le aspettative dei giovani sulla casa
Infine, un sondaggio ha fotografato le aspettative e i desiderata dei giovani sulla casa che vorrebbero. Ciò che ne emerge è che i ragazzi desiderano una casa in proprietà, ovunque con dimensioni generose e minore attenzione alla presenza di servizi condominiali.
Poco più del 60% del campione ritiene fondamentale la presenza di uno spazio
aperto pertinenziale, quale un balcone o un terrazzo e un giardino privato o condominiale, utile alla creazione di un rapporto diretto con l’ambiente naturale o urbano
Il giardino, non solo di natura privata, attira l'interesse di circa un quarto dei giovani
interpellati in relazione alla possibilità di fruire liberamente di uno spazio verde
personalizzabile.
In cima ai desideri di due terzi del campione si posiziona anche il desiderio di un buono, se non ottimale, livello di luminosità.Grande importanza viene attribuita, inoltre, alla presenza di una connessione internet efficiente e veloce, ritenuta ormai indispensabile dal momento in cui lo smart working è diventato una modalità lavorativa sempre più diffusa all'interno delle aziende e il confine tra ambiente di vita e spazio di lavoro è sempre più flessibile e indefinito.