Le aziende e il coronavirus, quale strategia
di Francesco Casoli*
2' di lettura
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In un mondo dove basta uno starnuto alla borsa di Hong Kong per far scendere o salire il valore delle azioni dei coltivatori Texani, non possiamo pensare che quello che sta avvenendo in Cina non abbia ripercussioni sulla filiera produttiva di tante aziende nel mondo e che questo non coinvolga anche alcune di quelle associate ad AIDAF.
La prima impressione di tanti imprenditori Italiani è quella di una incredibile macchina di contenimento sanitario messa in piedi alla velocità della luce da un Paese così vasto e complesso quale è la Cina.
Un' impressione che ci fa pensare ad un potere decisionale ed esecutivo senza pari, e che ritengo debba tranquillizzare sull'evoluzione della situazione.
Molti di noi hanno dipendenti Italiani e Cinesi sul territorio interessato dal virus, a cui va il nostro pensiero di incoraggiamento e verso i quali si stanno cercando di attuare tutte le misure per garantirne sicurezza e serenità.
Le persone che lavorano insieme a noi sono il bene più prezioso e ora sono loro la nostra priorità.
Una rete informativa spontanea si è creata per scambiare opinioni e per capire come portare aiuto a chi ne ha bisogno.


