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Lazio, la Regione aderisce alla rottamazione quinques dei crediti

L’assessore regionale al Bilancio Righini: «Potenziale recupero di oltre 52 milioni di euro. L’obiettivo non è rinunciare ai crediti della Regione, ma aumentarne la riscossione effettiva»

di Daniela Casciola

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La Regione Lazio aderisce alla rottamazione quinquies. Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento che attiva nella Regione la definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione, estendendo alle entrate regionali le disposizioni previste dalla normativa nazionale.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’intervento riguarda i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e consentirà ai contribuenti di definire la propria posizione secondo le modalità previste dalla disciplina statale. Sono interessati tributi regionali, sanzioni amministrative ed entrate patrimoniali regionali, con le esclusioni stabilite dalla legge nazionale.

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«Si tratta di una misura che punta a rendere più efficace il recupero delle entrate regionali e a favorire la regolarizzazione di posizioni debitorie che, in molti casi, presentano oggi ridotte possibilità di riscossione integrale», ha dichiarato l’assessore al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini.

Secondo le stime, l’adesione alla definizione agevolata potrebbe generare incassi per oltre 52 milioni di euro, favorendo il recupero di somme che presentano oggi elevate difficoltà di esazione.

«L’obiettivo non è rinunciare ai crediti della Regione, ma aumentarne la riscossione effettiva. In molti casi il peso di sanzioni e interessi accumulati nel tempo ha reso più difficile la chiusura delle posizioni debitorie - ha aggiunto Righini - Questo strumento consente invece di incentivare l’adempimento e di trasformare crediti spesso difficilmente recuperabili in entrate concrete per il bilancio regionale».

Il provvedimento introduce inoltre una specifica definizione agevolata per i debiti di numerosi Comuni nei confronti della Regione relativi ai canoni di erogazione idrica delle opere acquedottistiche trasferite. Una misura che punta a favorire la chiusura dei contenziosi in essere e a rafforzare la sostenibilità finanziaria degli enti locali interessati.

«Con l’approvazione di questa norma il Lazio si dota di uno strumento che coniuga efficienza amministrativa, recupero delle entrate e riduzione del contenzioso. Un intervento che contribuisce a rafforzare la qualità della gestione finanziaria regionale senza determinare nuovi oneri per il bilancio», conclude l’assessore Righini.

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