Ma quanti saranno i percettori del Reddito di cittadinanza da 780 euro? «Secondo le nostre stime circa il 30% dei percettori avrà un trasferimento uguale o superiore a 9360 euro netti». Ma in media secondo l’Inps i trasferimenti saranno di 6mila euro l’anno, un valore che è «pur sempre più alto dei redditi da lavoro del 10% più basso della distribuzione dei redditi da lavoro». «Tutto questo - aggiunge l’Inps - fa pensare che gli effetti di scoraggiamento al lavoro siano rilevanti».
Per arginare questo squilibrio secondo l’Inps bisognerebbe rivedere i criteri utilizzati per assegnare il reddito di cittadinanza che tra le altre cose avvantaggiano soprattutto i single: «La tipologia di nucleo su cui è concentrato il Reddito di cittadinanza è quella dei single che rappresentano più del 55% dei nuclei beneficiari». Una concentrazione, in termini sia di «beneficiari che di quota di risorse», dovuta alla peculiare scala di equivalenza adottata dal decreto sul reddito di cittadinanza «che non trova corrispettivo in alcuna delle scale di equivalenza utilizzate a livello internazionale per graduare i trattamenti assistenziali in base al numero dei componenti il nucleo famigliare», scrive il presidente dell’Inps sottolineando che così si riduce il beneficio per i nuclei con figli o comunque numerosi. Fissando invece un importo del Reddito di cittadinanza più basso per un single oltre ad aiutare di più le famiglie si eviterebbe anche di «spiazzare una componente così rilevante del lavoro soprattutto al Sud».
Nella prima versione di questo articolo compariva l’immagine di un artigiano che nulla aveva a che vedere con i contenuti dell’articolo stesso. Ce ne scusiamo con i lettori e con il diretto interessato