La fotografia Istat

Occupazione, record a luglio: +56mila e tasso di disoccupazione al 6,5%

A luglio, l’occupazione in Italia raggiunge un nuovo record con un aumento di 56mila persone al lavoro. Il tasso di disoccupazione scende al 6,5%. L’incremento dell’occupazione è guidato dalle donne e dagli autonomi, mentre si registra una diminuzione dei dipendenti. L’aumento della cassa integrazione sta influenzando negativamente l’occupazione dipendente

di Claudio Tucci

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A luglio l’occupazione segna un nuovo record. Con +56mila persone al lavoro, il numero complessivo di occupati in Italia supera la soglia psicologica dei 24 milioni di unità. Per l’esattezza siamo a 24 milioni e 9mila persone che dichiarano di avere un impiego.

La fotografia (dati provvisori) è dell’Istat che evidenzia, entrando nel dettaglio, come la crescita dell’occupazione a luglio sia trainata sostanzialmente dalle donne (+54mila lavoratrici) e dagli autonomi (+75mila unità), che raggiungono quota 5 milioni 233mila.

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Purtroppo, ed è un piccolo campanello d’allarme, diminuiscono i dipendenti, sia quelli permanenti, scesi a 16 milioni e 19mila unità, sia quelli a termine, calati a 2 milioni e 757mila unità. Sull’occupazione alle dipendenza pesa il rialzo della cassa integrazione, che sta colpendo soprattutto l’industria.

Sull’anno +437mila occupati permanenti

Sull’anno il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490mila unità. In questo caso resta forte la spinta dell’occupazione stabile: +437mila dipendenti permanenti, +249mila autonomi e -196mila dipendenti a termine.

Meno disoccupati, ma più inattivi

Il numero di persone in cerca di lavoro si riduce (-6,1%, pari a -107mila unità) per entrambe le componenti di genere e in tutte le classi d’età. Il tasso di disoccupazione scende al 6,5% (-0,4 punti), quello giovanile al 20,8% (-0,6 punti). Il numero di inattivi tuttavia aumenta (+0,6%, pari a +73mila unità) tra gli uomini, le donne e i 25-49enni; diminuisce invece tra i 15-24enni e gli ultra cinquantenni. Il tasso di inattività sale al 33,3% (+0,2 punti). Un altro campanello d’allarme, visto che l’inattività, tra cui si annidano gli scoraggiati, sale nella fascia centrale della forza lavoro, vale a dire gli under50.

Rispetto a luglio 2023, scende il numero di persone in cerca di lavoro (-16,7%, pari a -334mila unità) mentre cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,2%, pari a +21mila).

Germania: ad agosto tasso di disoccupazione stabile al 6%

Ad agosto resta invece stabile, per il terzo mese di fila, il tasso di disoccupazione tedesco al 6 per cento. Un segno della robustezza del mercato del lavoro nonostante la contrazione dell’economia nella prima parte di quest’anno. Il risultato di agosto sul tasso di disoccupazione è in linea con le attese degli economisti. Inoltre, la disoccupazione sembra rallentare, con un piccolo aumento di 2.000 richieste di disoccupazione - sempre su base destagionalizzata -, inferiore alle 17.000 richieste di luglio e alle 16.000 previste dagli economisti.

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