Previsioni Excelsior

Lavoro, ecco quali sono le maggiori opportunità di assunzione a settembre

A settembre 538mila ingressi programmati dalle imprese ma quasi uno su due è difficile da reperire

di Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci

3' di lettura

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Sono 538mila i lavoratori ricercati dalle imprese a settembre, con un contratto a tempo determinato superiore a un mese o a tempo indeterminato. Ma quasi un’assunzione su due è difficile da reperire, secondo le imprese: le maggiori difficoltà riguardano gli operai specializzati, i dirigenti e le professioni tecniche.

Cresce la richiesta nei servizi, frena nella manifattura e nelle costruzioni

Sono le previsioni occupazionali del Bollettino Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro che evidenziano un incremento di 7mila assunzioni programmate dalle imprese rispetto a settembre 2023 (+1,3%), grazie al buon andamento del settore dei servizi - sono 386mila i contratti programmati (+3,9% rispetto a 12 mesi fa) - con l’apporto determinante delle imprese turistiche (+21,4% a settembre) e da quelle commerciali (+25,4%). Frena, invece, la domanda delle imprese industriali con 152mila assunzioni previste (-7mila).

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Le maggiori opportunità lavorative arrivano dai servizi alle persone che ricercano 101mila lavoratori (-9% sul 2023) , seguono il turismo con 84mila richieste (+21,4%) e commercio con 75mila (+25,4%). Tra i principali settori manifatturieri che hanno in programma assunzioni c’è la meccatronica con circa 24mila contratti nel mese (-6,8%) seguita dalla metallurgia con 18mila contratti (-10,2%) e dalle industrie alimentari che ricercano 17mila lavoratori a settembre (+23,7%). Nel complesso le imprese del manifatturiero sono alla ricerca di circa 98mila lavoratori (-1%), mentre le imprese delle costruzioni ne ricercano oltre 54mila (-10,5%).

La tipologia contrattuale più richiesta? il contratto a termine

Il tempo determinato si conferma la forma contrattuale maggiormente proposta con 306mila unità, pari al 56,9% del totale a cui seguono i contratti a tempo indeterminato (104mila).

Quali sono i profili più difficili da reperire?

A settembre le imprese dichiarano difficoltà di reperimento per oltre 254mila assunzioni (il 47,2% del totale), soprattutto a causa della “mancanza di candidati” (30,4%).

I gruppi professionali con mismatch più elevato - ovvero per cui è più difficile che domanda e offerta di lavoro si incrocino - sono gli operai specializzati (65,6% la quota di entrate difficili da reperire), i dirigenti (61,4%), le professioni tecniche (52,9%) e i conduttori di impianti fissi e mobili (51,5%). In particolare, il Bollettino delle professioni di Excelsior riporta tra le figure più difficili da trovare gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (79,0%), i fabbri ferrai costruttori di utensili (78,8%), gli attrezzisti, operai e artigiani del trattamento del legno (76,0%) e i fonditori, saldatori (73,3%). Difficili da reperire anche i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (71,9%), i meccanici, montatori e riparatori (69,5%), gli operatori della cura estetica (66,3%) e i tecnici in campo ingegneristico (65,6%).

Tra le 165mila offerte per i giovani spiccano i servizi finanziari e assicurativi

Le opportunità per i giovani “under 30” sfiorano le 165mila unità, pari al 30,6% delle assunzioni totali previste a settembre. Le maggiori opportunità di impiego per i giovani sono offerte dai servizi finanziari e assicurativi (il 48% degli ingressi coperto da giovani), dai servizi informatici e delle telecomunicazioni (47,6%), dai servizi dei media e della comunicazione (47,4%), dal commercio (41,2%) e dai servizi di alloggio e ristorazione (41,0%).

Per gli immigrati si prevedono oltre 100mila entrate

Le imprese sono alla ricerca di lavoratori immigrati per coprire oltre 100mila ingressi programmati nel mese di settembre, pari al 19,4% del totale contratti. Tra i settori che ricorrono maggiormente alla manodopera straniera si segnalano: i servizi operativi di supporto a imprese e persone (il 34,3% degli ingressi programmati sarà coperto da personale immigrato), i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (32,8%), la metallurgia (23,6%), i servizi di alloggio e ristorazione (23,3%) e l’alimentare (19,5%).

Crescono Nord Ovest e Centro, in sofferenza il Nord Est

A livello territoriale cresce la domanda di lavoro delle imprese del Nord ovest e del Centro (+6mila assunzioni per entrambe le aree territoriali), pressoché stabile la domanda di lavoro delle imprese del Sud e Isole mentre si segnala una flessione per le imprese del Nord est (-4mila assunzioni).

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